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The oldest and most suggestive Tuscany’s procession at Radicofani

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La processione pasquale di Radicofani (SI) è una delle più antiche e suggestive dell'intera Toscana. Questa inizia la sera del Giovedì Santo, con una messa che rievoca l'ultima cena e l'apertura del sepolcro del Cristo. Segue la processione di penitenza nota come "buia", che commemora la morte di Gesù e alla quale prendono parte i 12 fratelli della congregazione di Sant'Agata (in cappa rossa) e i 12 membri della confraternita di Misericordia (in cappa bianca). La processione del venerdì santo inizia alle 21.30, con partenza dalla chiesa di San Pietro e raggiunge il suo apice con l'arrivo alla chiesa di Sant'Agata, dove avviene l'adorazione del Calvario. Questo è costituito da un apparato di straordinario richiamo, costruito attorno allo splendido altare di Andrea Della Robbia, una parete di bosso arricchita di 750 luminarie allegoriche.

Il pomeriggio del Venerdì santo, nella chiesa di Sant’Agata, iniziano le “tre ore di agonia di Gesù”, una pia pratica introdotta dai gesuiti, effettuata a Radicofani dal 1784. Il rito si svolge in realtà in due ore, tra meditazioni, canti corali e letture sulle sette parole che Gesù disse dalla croce. I confratelli chiedono perdono per i loro peccati di fronte a una ricostruzione del Calvario unica: è una quinta di bosso intrecciato, alta circa sette metri con sopra le tre croci e tante piccole lampadine, che dagli anni Novanta hanno sostituito, per motivi di sicurezza, più di duecento lumini ad olio.

In San Pietro viene celebrata la messa con la lettura della Passione, lo scoprimento e il bacio della croce da parte dei fedeli. Alla fine del rito parte la famosa processione pasquale. Il lunghissimo corteo sacro è accompagnato dalla banda musicale. Le vie del centro sono illuminate dal fuoco delle torce. Gli scalzi incappucciati portano la croce e i lampioni, le confraternite i propri stendardi, la statua di Gesù morto e della Maria addolorata. Il parroco e tutta la popolazione pregano, e recitano le stazioni della Via crucis. La processione termina nella chiesa di Sant’Agata dove, davanti al Calvario illuminato, i membri delle confraternite compiono a turno l’adorazione alla statua di Gesù morto, mentre il coro intona il miserere. Nel pomeriggio del Sabato santo, un altro momento molto atteso, specialmente dai bambini, è la benedizione delle uova pasquali. Le celebrazioni si concludono la mattina di Pasqua, con la messa.



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