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At Barile the 5 km procession has a centuries-old tradition

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Barile, provincia di Potenza, in Basilicata, vanta una tradizione secolare per quanto riguarda la processione pasquale, che vede impegnati diversi cittadini nella rappresentazione religiosa del calvario e della morte di Gesù Cristo. Il corteo è particolarmente suggestivo e coinvolge tutti i personaggi legati alla vicenda della passione di Cristo. La rappresentazione si snoda per ben cinque chilometri, capeggiata da tre centurioni a cavallo e da tre bambine vestite di bianco, che simboleggiano le tre Marie. Assieme alle scene più drammatiche, si possono apprezzare personaggi che conservano fedelmente le descrizioni bibliche. Nella rappresentazione sono coinvolte circa 126 persone di età differente, organizzate in 25 gruppi, che percorrono per quattro ore le vie del paese.

La Sacra Rappresentazione di Barile inizia con la funzione religiosa dell'ora nona (le tre del pomeriggio del nostro orologio), esattamente nell'istante in cui Gesù morì sulla croce duemila anni prima. Il corteo, che rievoca la Passione e la Morte di Cristo, sfila nello scenario suggestivo del centro storico. La sfilata prevede la presenza di tre immagini diverse del Cristo. Oltre a quello che trascina esanime la Croce, seguito da lontano da una commovente Madonna atterrita dal dolore, prendono parte alla rappresentazione anche il Cristo fustigato e l'Ecce homo con in mano uno scettro di canna. Non mancano attori che impersonano gli altezzosi Sacerdoti del Sinedrio.

La processione di Barile si distingue anche per la presenza della Zingara e del Moro. La prima, agghindata con preziosi gioielli, personifica la lussuria e la colpevole noncuranza degli uomini per le sorti del Redentore. A lei si deve, seconda la tradizione, la fabbricazione dei chiodi della Crocifissione. Il Moro, invece, a detta degli studiosi locali, simboleggia l'invasore turco che avrebbe costretto gli albanesi a trasferirsi a Barile. Una figura che ritroviamo anche durante le sfilate dei giganti che si svolgono in molte città calabresi e siciliane, spesso accompagnata o sostituita dal cammello.


 




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