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Settimana di eventi musicali al Castello Volante di Corigliano d’Otranto

Settimana di eventi musicali al Castello Volante di Corigliano d'Otranto

La settimana del Castello Volante di Corigliano d'Otranto, in provincia di Lecce, si apre in musica e prosegue con una ricca programmazione di appuntamenti che spaziano tra mostre, concerti, laboratori, teatro, danza, aperitivi filosofici e dj-set.

Martedì 18 luglio (ore 22.00 - ingresso libero) concerto della cantautrice e chitarrista salentina Adriana Polo che nei giorni scorsi ha pubblicato "Mani", il suo disco d'esordio per l’etichetta discografica Workin’ Label con distribuzione I.R.D. Il viaggio e il cambiamento sono gli anelli che legano insieme i suoi pezzi, ispirati dal piacere dell’andare ma anche del tornare e del sapersi soffermare in un luogo godendone appieno. Nelle sue canzoni si diverte a cambiare punto di vista e prospettiva sulle cose per recuperare i dettagli, per essere presente e ri-vedere, ri-assaporare la magia delle esperienze vissute.

La lingua dei testi è in movimento e alterna con disinvoltura il dialetto salentino all’italiano. Adriana Polo è laureata al DAMS a Bologna. Nel 2011 si trasferisce a San Francisco, dove lavora per circa due anni come educatrice musicale, e lì inizia a scrivere canzoni ispirata dai percorsi e dalle scelte intraprese negli anni. Ha suonato in alcuni gruppi di musica popolare: U focu Triu a Bologna negli anni universitari, I Kantalisu negli Stati uniti e I Cantu e Cuntu in Puglia. Collabora con il gruppo femminile di teatro e musica La Cuspide Malva. Attualmente tiene laboratori musicali per la prima infanzia presso l’Associazione Music Together di Lecce.

Il calendario settimanale prosegue mercoledì 19 luglio con DamaSalento Estate, il progetto itinerante di danza e musica popolare salentina che fa tappa nel Castello Volante con un programma di appuntamenti estivi tra laboratori di pizzica pizzica, tarantelle del Sud Italia e aperitivi musicali. I laboratori (ore 20.30 ingresso 5 euro bambini, 7 euro adulti, 10 euro adulto e bambino), sono condotti dalle danzatrici Maristella Martella, Manuela Rorro e Laura De Ronzo dell'associazione Tarantarte, sono rivolti a tutti coloro che vogliano avvicinarsi al mondo delle danze popolari italiane. In serata (ore 21.30 - ingresso libero) spazio al live del tamburellista Giancarlo Paglialunga e del fisarmonicista e compositore Rocco Nigro, due tra i più apprezzati interpreti della musica di tradizione che, sulle terrazze del castello, porteranno il loro repertorio acustico che spazia dai canti di mare del versante jonico ai canti sul tamburo dell'entroterra salentino.
Venerdì 21 luglio torna l'appuntamento con i Dischi Volanti di Max Nocco (ore 21.00 - ingresso libero), una serata con le selezioni a cura del dj salentino che attingerà direttamente dalla sua vasta collezione di vinili 33 e 45 giri per una serata di condivisione sonora, di immagini, di parole e di ascolto.

Chiusura di settimana tra filosofia, teatro e musica: sabato 22 luglio (ore 20.30 - ingresso libero) nuovo appuntamento con gliAperitivi Filosofici e Caffè delle Scienze, la rassegna propone ogni settimana un tema di pressante attualità perstimolare un dibattito utilizzando la dimensione trasversale del metodo filosofico in chiave pedagogica. Domenica 23 luglio (ore 22.00 - ingresso libero) andrà in scena Italia - Albania andata e ritorno, la performance/installazione finale di Scene Migranti, laboratorio teatrale vincitore del bando Migrarti, promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali, riservato ai cittadini albanesi residenti nel Salento. Era il marzo del 1991 quando l’Italia da Paese di emigranti si scopre essere punto di approdo e terra promessa per migliaia di persone, 27mila cittadini albanesi raggiunsero con imbarcazioni di fortuna il porto di Brindisi fuggendo dalla crisi economica e da una feroce dittatura. A 25 anni da quell’esodo biblico albanesi e salentini - adulti e bambini - si ritrovano nel progetto Scene Migranti, uno spazio di ricerca nel quale trovare le memorie di due popoli che hanno condiviso un’unica grande storia nel cuore del Mediterraneo. Perché abitare la terra è anche attraversarla, incrociarsi, contaminarsi.

 





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