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Il Dolore pazzo dell’amore di Mario Incudine @ Roma

Il Dolore pazzo dell'amore di Mario Incudine @ Roma

Sicilia: terra di tradizioni culturali, di umori, di sapori, di suoni. Lo spettacolo “Il Dolore pazzo dell’amore” li raccoglie tutti, in una piece fatta di colori e musica, attingendo dal costume popolare siciliano fatto di leggende e miti che in quelle terre affondano le proprie radici.

Pietrangelo Buttafuoco veste i panni di un moderno cantastorie pregno di storia e storie da narrare al pubblico che non può far a meno di seguirlo, partecipare, sorridere, piangere, applaudire ed aggrottare la fronte. Un contesto, quello del Teatro Vittoria, che ci ha sempre regalato sorprese, donando a spettatori di ogni età, sorrisi e cultura, gioia e pensiero.

E che con lo spettacolo in scena a firma del Buttafuoco – con la partecipazione di Mario Incudine e Antonio Vasta – sa far sognare e riflettere lo spettatore. Scenografia minimal ma ben costruita, attorno cui si dipanano le vicende narrate che vanno dalle leggende e le tradizioni popolari, a fatti dolorosi di comune intesa, che si insinuano nel petto e nella testa del pubblico, scuotendoli da un italico (mediatico) torpore, che sembra abbracciare e diffondere, silenzioso e preoccupante, il “pane et circensem” di romana memoria al telespettatore.

L’amore è il fil rouge che lega le varie storie con cui Pietrangelo ci inonda letteralmente, lanciandoci, però dei salvagente, usando parole appropriate e senza mai cadere nel cliché o, peggio ancora, nel lacrimoso. «All’amore bisogna credere, sempre. Anche quando ci fa pazzi di dolore.» dice il Buttafuoco. Anche quando l’amore in questione è inspirato / dettato / veicolato / scritto attraverso una lettera d’addio.

La potenza del dialogo, delle immagini a cui Pietrangelo ci sottopone e con cui ci andiamo a confrontare, ci travolge, impatta in noi stordendoci e riportandoci al tempo stesso ad una realtà viva, fatta dal nostro passato, costruita sulle fondamenta della nostra storia privata, umida, personale. Ma che vive in tutti noi.

Cambiare il corso degli eventi (personali), partendo dall’amore e tentando non di cancellare gli errori commessi ma bensì di appurarli, ammetterli. Processarli. Ed infine evitando di cadere di nuovo negli stessi trabocchetti, nel futuro che ci aspetta. C’è speranza, ci dice Pietrangelo. L’amore ne è la base. Anche quando ci fa soffrire, ci butta letteralmente giù in quello che sembra essere un tuffo nel vuoto, dall’alto di un grattacielo… Anche quando colpisce, ferisce, ci fa sanguinare. L’amore (e la musica) ci salveranno.

Dal 29 Settembre al 9 ottobre 2016: ore 21.00 (martedì 4 ottobre h 19; mercoledì 5 ottobre ore 17.00; domenica 2 e 9 ottobre ore 17.30) al Teatro Vittoria.

con Pietrangelo Buttafuoco e Mario Incudine e con Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e pianoforte)

musiche originali di Mario Incudine e Antonio Vasta

scene e costumi Luca Manuli

regia Mario Incudine

produzione Terra di Mario Incudine e Compagnia dell’Arpa



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