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I Cilliri: 40 anni della Compagnia Siciliana di Canto Popolare

I Cilliri: 40 anni della Compagnia Siciliana di Canto Popolare

E' stata Noto ad ospitare il concerto celebrativo dei 40 anni dei Cilliri, la formazione siracusana di folk revival dove Carlo Muratori è nato come musicista. 40 anni di musica iniziati con il concerto del 20 aprile 1977 al Trabocchetto di Siracusa e che hanno visto due dischi – Sutta ‘n velu del 1980 e Dda banna a muntagna del 1981- prima dello scioglimento nel 1982. Cinque anni dopo con Afrodite cominciava l’avventura solista di Muratori che ha prodotto lo scorso anno l’11° disco, Sale.

 

Della formazione originale dei Cilliri oggi alcuni membri non ci sono più, quindi il concerto è stato anche un omaggio alla memoria di vecchi amici e compagni di avventura musicale. «Oltre me, alla voce e chitarra, - spiega Muratori - alle percussioni ci sarà Francesco Bazzano, al tamburello Antonio Paguni che è un “reduce”, al contrabbasso Marco Carnemolla, alla chitarra e mandolino Massimo Genovese che ha preso il posto di Pippo Quattrocchi che negli anni si è poi dedicato ad altro. Il violino di Benedetto Saccuzzo, scomparso l’anno scorso, l’abbiamo sostituito con quello di Christian Bianca, flauto e ottavino che furono di Michele Pupillo oggi sono della giovane floridiana Nelly Italia. Per le voci il tenore ragusano Dario Adamo canterà al posto di Tano Fiorito, anch’egli scomparso, mentre Carmen Marino canterà al posto di Enza Alì, che ci ha lasciato qualche anno fa».

La sfida dei nuovi Cilliri sarà quella di rendere sempre attuale un repertorio nato 40 anni fa. «Un repertorio di musiche tradizionali, rifatte con un spirito cameristico, e nato quando, poco più che ventenne, ancora giocavo con la musica – replica Muratori -, oggi mi interessa vedere come questi brani reggono al senso contemporaneo. I ragazzi che ora suonano con noi si divertono perché questa musica ha ancora una carica. Per me questa è un’operazione artistica che porterà al terzo disco dei Cilliri, riprendendo brani che sono rimasti nel cassetto e altri brani della cultura tradizionale che non abbiamo mai eseguito e che rivedremo secondo lo stile dei Cilliri».

 



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