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Su ballu tundu

Su ballu tundu

The most common dance in Sardinia is ballu tundu (the round dance) or duru-duru, for sure the simplest one, hinged on a circle that always descomposed but to which they come back after each choreographic variation. This can be considered the sardinian dance par excellence (it is also called ballu sardu), and it seems that it's only practised in Sardinia.

In linea di massima, i balli sardi possono essere suddivisi in due tipi: rituali ed erotici. Le differenze fra gli uni e gli altri sono assai evidenti. I balli rituali si basano soprattutto sul cerchio che ruota, una figura presente sia nelle danze del mondo contadino sia in quelle del mondo pastorale. Il passo è uguale per uomini e donne, per quanto non sia obbligatoria la differenza di sesso per formare la coppia.
A distinguere i balli erotici è, innanzi tutto, il fatto che si effettuino in coppia uomo-donna ed in catene di coppie. Talvolta l’uomo può ballare con due o più donne. Il passo varia sia fra ballerini di diverso sesso, sia fra le due aree culturali. Fondamentalmente, il ballerino esegue il passo più complicato ed appariscente, mentre la donna lo accompagna con un passo più facile. Il ballo erotico del mondo contadino prevede, inoltre, passi brevi ed intricati; intrecciati e strisciati da parte degli uomini, quasi scaturissero da una volontà di esibizionismo. Lo stesso ballo nel mondo pastorale si esplica con un passo saltellato e rivolgendo particolare attenzione alla coreografia. In tutti i casi, rompere la catena dei ballerini è considerata un’offesa tale che anticamente poteva essere punita con la morte.

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Si ritiene che su ballu tundu, in particolare, possa derivare dalle cerimonie sacre preistoriche celebrate per propiziarsi una caccia abbondante o un buon raccolto, e che rappresentasse non solo un divertimento, ma fosse anche l'espressione di una collettività.

Tale teoria sarebbe confermata non solo dall'uso delle launeddas per accompagnare le danze, ma anche dal loro legame col fuoco: ancora oggi, infatti, alla vigilia di alcune feste paesane si preparano i fuochi, intorno ai quali si danza. Inoltre la figura fondamentale eseguita dai ballerini del ballu tundu è il cerchio in cui tutte le coppie si tengono per mano (“a manu tenta”), e dal punto di vista ritmico e melodico vi è uno stretto legame tra chi esegue la musica e chi la balla, cosa che confermerebbe l'importanza dell'unione comunitaria durante i momenti più significativi di aggregazione sociale.

Non è chiaro se all'inizio fosse la voce dell'uomo oppure l'accompagnamento strumentale a guidare il ballu tundu. È invece certo che l'accompagnamento a più voci (Canto a tenore) è di uso più recente.

Su ballu tundu richiede un'alta specializzazione tecnica di suonatori e ballerini. Durante il ballo tutti i danzatori si tengono per mano o per le braccia formando un cerchio che ruota in senso orario. Il movimento di base, è un assecondamento ritmico simile ad un sussulto cui partecipa soprattutto il tronco, sul quale si innestano i vari passi, ognuno dei quali corrisponde in modo stretto al ritmo musicale, e che devono essere compiuti con compostezza: la parte superiore del corpo deve essere mantenuta rigida, mentre la mobilità è affidata esclusivamente agli arti inferiori.

Su ballu tundu (detto anche semplicemente ballu) sarebbe un'evoluzione del ballu antigu.

Si tratta di un ballo gioioso che viene eseguito praticamente in qualsiasi festa, sagra o manifestazione, specialmente in Barbagia.

Su ballu tundu si esegue tenendosi per mano a braccia strette e ripiegate sui gomiti eseguendo un doppio passo più cadenza del piede destro. I ballerini sono disposti formando un cerchio (tundu = tondo), da cui si stacca a turno una coppia che balla ponendosi in evidenza. È caratterizzato da due movimenti fondamentali: sa seria (parte introduttiva in cui il passo è rimasto pressoché invariato rispetto all'originario ballu anticu) e su sartiu, parte più vivace. Nel corso degli anni, soprattutto per permettere allo sguardo dello spettatore di cogliere l'abilità dei danzatori che eseguono variazioni coreografiche spettacolari e di estrema difficoltà, la figura classica ha teso spesso ad aprirsi all'esterno.

Viene variamente eseguito con launeddas, con l'organetto, con l'armonico a bocca, con la fisarmonica e talvolta anche con la chitarra.



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