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Laudress’ dance: from Medieval dance to nursery rhyme

In the regions belonging to the ex Church's State it was common a dance called lavanderina, lavandera, lavandara, laundress9 dance or hanky's dance; it is an old pantomimic dance having a narrative or representative character, popular in Europe from the late Middle Age.

It now exists a common playful transformation as nursery rhyme with a combined in circle dance named "the beautiful laundress".

Nelle regioni appartenenti all’ex Stato della Chiesa era diffuso fino ad alcuni decenni or sono un ballo detto, secondo i luoghi, lavanderina, lavandera, lavandara, ballo della lavandaia o ballo del fazzoletto; si tratta di un antico ballo pantomimico a carattere narrativo e rappresentativo, di larga diffusione in Europa sin dal tardo Medioevo.

Citato già come branle des lavandères da Thoinot Arbeau nel sec. XV in Francia, questo tipo di danza doveva avere una larga diffusione in tutta la penisola; nel secolo scorso il Belli citava questa danza insieme al saltarello come uno dei balli più usati nella Roma popolare; mentre alcune versioni prevedevano un dialogo cantato e mimato fra un uomo ed una lavandaia, nel quale traspariva come aspetto predominante il corteggiamento; le versioni romagnole finora emerse dalle descrizioni mnemoniche avevano perso il testo dialogato e si presentavano in forme influenzate dalla manfrina o dalla quadriglia.

https://youtu.be/xlNmwyAeGIU

https://youtu.be/8LIY9VyJCx4

https://youtu.be/lSuIXH7hTXM

Esiste tuttora una diffusa trasformazione ludica come filastrocca popolare con annesso ballo in cerchio per bambini col nome di “la bella lavanderina”.

https://youtu.be/olR8ttembVk

La canzone si ispira all’antico mestiere della lavandaia. Prima dell'avvento della lavatrice, negli anni Venti del Novecento, fare il bucato era un’operazione faticosa e lunga.

La lavandaia lavava i panni dei signori: nel torrente con qualsiasi tempo e temperatura, inginocchiata nell'erba. Andava prima per famiglie a raccogliere i panni sporchi da lavare e poi si portava al torrente per iniziare la sua opera. Dopo aver finito di lavare, i panni venivano stesi sull'erba ad asciugare.

lavand

I ferri del mestiere erano la cenere del camino detta anche liscivia, l'acqua del torrente e tanta forza fisica per strofinare e sbattere sulle pietre del torrente i panni. Spesso era necessario far bollire la biancheria sporca ed a questo proposito venivano preparate le quadare dove venivano bolliti i capi più grandi e resistenti (lenzuola, tovaglie), in questo modo si otteneva la sterilizzazione del bucato e, sopratutto, l'eliminazione dei parassiti un tempo molto presenti nelle abitazioni a causa della scarsa igiene.



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