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Cantar D’amore – Il nuovo CD di Oni Wytars e Gabriella Aiello

"cantar d 'amore"Copertina Cantar D'amore

Canzoni d‘amore del Rinascimento e della tradizione orale

Ensemble Oni Wytars & Gabriella Aiello

 

Il cd appena uscito ( per ora in Germania ma già su Amazon lo si trova)  per la collana di Sony Classica
Cantar D'amore è un cd  di brani dal Rinascimento Italiano  alla tradizione popolare sul tema dell'amore in ogni sua forma..l'amore degli amanti , l'amore non corrisposto, l'amore per un figlio come può essere la ninna nanna...
Questo lavoro nasce proprio dall'incontro fortunato tra Oni Wytars,  ensamble che da 30 anni opera in Germania nell'ambito della musica antica e che vanta collaborazioni con Luigi Lai, Ross Daly  Ham de Foc, Unicorn Ensamble ecc ecc  e Gabriella Aiello  voce autorevole nel panorama della musica tradizionale in Italia, incontro che era già avvenuto nel progetto La Follia sempre per l'etichetta di Sony Classica  in cui le forme musicali della Follia "colta" si sposavano con elementi di tipo popolare.

L'amore da sempre è stato l'argomento che ha ispirato le poesie e i canti amorosi dedicati all'amata o all'amato. Da secoli ci sono stati tramandati e continueranno ad esserlo, l'amore è un tema eterno. Gli autori di queste canzoni e poesie furono nel passato regnanti, trovatori, menestrelli erranti, maestri di cappella di corte, poeti spesso caduti in
povertà e tanti altri dei quali non è rimasta traccia. Tutti loro ci hanno lasciato un immenso patrimonio di poesie e musiche, le prime tracce le ritroviamo nel Medioevo.

Con l'arrivo del Rinascimento, intorno al 1500, si cominciò a stampare la musica e a vendere i singoli fogli per le strade delle ci!à europee. Da questa improvvisa disponibilità di parti scritte nacque una richiesta quasi insaziabile di musiche che la gente potesse suonare e cantare a casa propria oppure nei „circoli musicali“ che allora già esistevano, soltanto nella città di Napoli erano più di cento intorno al 1600. Questa"fame" fu soddisfatta da numerosi compositori come Bartolomeo Tromboncino, Giovan "omas di Maio,

Giovanni Girolamo Kapsberger, Sbruffapappa, Giovanni Domenico Da Nola e tanti altri che produssero quantità enormi di canzoni orecchiabili e alla moda ma che molto spesso avevano lo stesso tema: l‘amore.

Nel 1537 il tipografo tedesco "Joannes de Colonia" stampò, a Venezia, la prima raccolta di Villanelle che conteneva 15 cosidette "canzone villanesche" di diversi autori che raggiunsero, per molti anni, una fama notevole.

Così nacquero i piccoli canzonieri per coloro che appartenevano a quella fetta di società che poteva perme!ersi di passare il tempo in casa cantando e accompagnandosi con il liuto. Questi canzonieri contenevano Fro!ole, Canzoni, Ballate, Barzellette, Villanelle e Madrigali che parlavano generosamente delle gioie e delle pene d‘amore in tutte le sue sfumature.

Durante il Rinascimento l‘arte del "canterino" consisteva nell‘interpretare una canzone con una tale convinzione, passione, virtuosità e al contempo con leggerezza e semplicità che la canzone diventava di "proprietà" del canterino stesso. In un periodo importante per la fioritura della polifonia, questo stile semplice e puro rappresentava la rinascita perfetta della poesia antica la cui esecuzione richiedeva di mettere in risalto più il contenuto drammatico piuttosto che impegnarsi negli abbellimenti artificiali. Questo modo di cantare fu certamente praticato prima del Rinascimento nelle tradizioni orali mediterranee e lo è ancor oggi.

Oggi non è difficile trovarne le tracce nella musica popolare del mediterraneo europeo nel canto melismatico, nei modelli ritmici ed armonici. Addirittura qualche strumento musicale è ancora in uso dal XVI secolo fino ad oggi ed è parte indispensabile della tradizione orale. Il Gesuita tedesco Athanasius Kircher (1602-1680), ricercatore e scienziato universale che insegnava al Collegium Romanum di Roma, documentò nella sua opera "Magnes sive de arte magnetica opus tripartitum" (Roma 1641) per la prima volta il fenomeno del „Tarantismo“, un rituale durante il quale, attraverso il ritmo travolgente della Tarantella (o pizzica) viene espulso il veleno della Tarantula dal corpo della sua vittima.

L‘ensemble Oni Wytars insieme a Gabriella Aiello, ripropone queste poesie senza tempo –come sempre, a modo suo, con passione e semplicità, e le fa diventare sue.

Ensemble Oni Wytars: Gabriella Aiello - canto, castagne!e
Peter Rabanser - canto, chitarra barocca, chalumeau, cornamusa
Riccardo Del$no - arpa, canto
Marco Ambrosini - viola a chiavi, mandolino, scacciapensieri
Michael Posch - &auti dolci
Katharina Dustmann - percussioni

booking : +49-(0)69-414318 (Bruni Marx) email: office@oniwytars.de web: www.oniwytars.de



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