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I Tammorrari del Vesuvio: il battito vivo della tradizione

I Tammorrari del Vesuvio: il battito vivo della tradizione

L'obiettivo dell'Associazione i Tammorrari del Vesuvio è proprio quello di custodire e proteggere, mantenere vivo il battito della tradizione, questo suono misterioso che si ode fin dentro l'anima.
Simone Carotenuto è la tradizione perché viene dalla tradizione, quella pura. Voce storica della musica popolare campana, poliedrico e istrionico il suo canto è stato definito “sanguigno” perché è passione e perché è attaccamento alle proprie origini. Figlio d’arte, voce storica della musica popolare campana, icona della tradizione, esploratore e ricercatore sul campo, è da sempre impegnato nella salvaguardia del grande tesoro della musica popolare: LA TAMMURRIATA.

E’ intorno al suo canto e alle sue fronne che nasce il gruppo de i Tammorrari del Vesuvio. Dalle forme più tradizionali a quelle più elaborate, dalla semplicità contadina alla contaminazione globale, la musica qui diviene ombelico del mondo.
Un progetto che è il risultato di anni di ricerche, di lavoro sul campo per creare e ricreare melodie in un mondo moderno che nonostante tutto, resta antico nel cuore ed attaccato alle proprie radici.

 

 

Cantante dalla voce intensa e sanguigna, Simone Carotenuto è un artista dalle radici ben piantate nella tradizione campana, per aver raccolto il testimone di anziani cantori come Zi’ Giannino del Sorbo a Zi’ Tore ‘o brutto di Pimonte. La ricerca continua sul campo unita alla sua formazione musicale gli hanno consentito non solo di collaborare con artisti come Enzo Avitabile, Marcello Colasurbo, Carlo Faiello e Nando Citarella, ma anche di dar vita ai Tammorrari del Vesuvo, large ensemble che lo affianca dal vivo ed in studio da alcuni anni. Insieme al suo gruppo, il cantante campano ha dato alle stampe diversi album tra cui ricordiamo “Aizamm ‘sta Tammorra”, “Gentes” e il doppio dal vivo “Live”, attraverso i quali partendo dalla tradizione campana ha pian piano allargato lo sguardo verso i suoni e i ritmi di tutto il bacino del Mediterraneo.

In parallelo molto intensa è stata anche la sua attività dal vivo che lo ha condotto ad esibirsi in Italia come all’estero, segnalandosi al grande pubblico come uno degli interpreti più appassionati delle “Frone”, canto tradizionale campano sul tamburo. Dopo l'album “Live”, Simone Carotenuto e i Tammorrari del Vesuvio pubblicano “Vient ‘e Tammurriata”, nel quale hanno raccolto tredici brani, per lo più tradizionali, che compendiano il loro percorso artistico con l’aggiunta di due inediti. Si tratta di una bella antologia il cui pregio è quello di racchiudere il senso profondo dell’approccio alla musica tradizionale del cantante campano, il quale a riguardo scrive nella presentazione:

“La tradizione non è mai stata un complesso di cose ferme nel tempo. La tradizione si è sempre attualizzata di volta in volta, di generazione in generazione. In questo nuovo progetto discografico la musica è il fuoco centrale, dalle forme più tradizionali a quelle più elaborate, dalla semplicità contadina alla contaminazione globale. Il nostro viaggio musicale insieme parte dalla tradizione campana per arrivare a sonorità internazionali. Un viaggio umile e ambizioso allo stesso tempo, attraverso il quale abbiamo voluto allargare il cerchio, unendo più forze, più gente. La tradizione non si è persa, semplicemente si sta evolvendo, contaminandosi”.

Facendo dialogare ritmi e sonorità differenti, sperimentando e reinventando Simone Carotenuto ha persegue l’obbiettivo di dare nuova linfa alla tradizione, diventandone lui stesso parte integrante, e tutto ciò emerge pienamente ripercorrendo i passi della vicenda artistica del gruppo come nella bella versione del tradizionale “Alli Uno”

 

 

 



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