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Musica Popolare Italiana

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The group Nacchere Rosse is 40 years old

The group Nacchere Rosse is 40 years old

At Pomigliano d'Arco they are celebrating the 40 years since the birth of an extraordinary laboring mucic group Nacchere Rosse, closely tied to the laboring fights of those years after the massive industrialization of the area.

At the end of '60s the southern industrialization, brings Alfa Romeo to trasnform the aeronautic high technology plant into a car plant that must produce a new car, called Alfasud.

In that period of a big politic turmoils some popular music groups born, getting back the old songs and the farm traditions, as the Collettivo Operaio Nacchere Rosse. Their songs' topics are the work-related deaths, the female condition, the unemployment, the high cost of living, the redundancy fund.

L’operazione geniale delle Nacchere rosse consiste, infatti, nel recupero della musica, degli stili musicali del popolo campano, come la tamurriata e la tarantella, a cui si danno contenuti nuovi, non più i temi della civiltà e della cultura contadine ma i temi nuovi, che poi sono temi di lotta.

La nascita delle Nacchere rosse si intreccia indissolubilmente con la vita di Salvatore Alfuso, per tutti "Scià Scià", un operaio metalmeccanico, un autore di canzoni, che volle raccontare il mondo che conosceva: quello degli sfruttati, degli operai in fabbrica, delle morti bianche. Scià Scià, fu l' ispiratore di un brano-cardine di quegli anni, "A Flobert". Salvatore Alfuso, è un vero portento musicale e di spettacolo, per la sua voce bellissima e anche per la sua gestualità, non soltanto per la sua grande capacità di comporre musica e canzoni legate al momento. Purtroppo Scià Scià muore giovanissimo, a soli 35 anni, e per il gruppo sarà una perdita irreparabile. Ai suoi amici, morente, dirà: ”non pensate a me sottoterra, perché io sarò sempre il vento della libertà”.

Nei 5 anni di vita che rimangono a Scià Scià il gruppo si fa conoscere non soltanto nella regione ma in tutta Italia, grazie all’attenzione di Dario Fo e di Giancarlo Cesaroni che li invita al Folk Studio di Roma ma soprattutto a un programma realizzato dal sottoscritto insieme a Paolo Poeti nel 1977 per la Seconda Rete che rivoluzionò la televisione in Italia.

Il repertorio di Nacchere rosse è ripreso tutto in quel programma, dalla Tammurriata dell’Alfa Sud, alla Ballata del cafone che ha perso il lavoro e il suo mondo, alla ballata dei disoccupati, fino allo straziante canto dedicato ai morti sul lavoro: il canto si chiama Flobert e si riferisce a un’esplosione che devastò la fabbrica di armi giocattolo Flobert: i morti furono dodici. Le Nacchere rosse da allora si impegnarono a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche scottanti quali disoccupazione, criminalità e mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro, denunciando l’assenza delle istituzioni nei confronti del diritto a una vita dignitosa.



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