Your message has been sent, you will be contacted soon
Musica Popolare Italiana

Chiama

Close

It’s online the new Daniele Silvestri’s video “Acrobati”

It's online the new Daniele Silvestri's video "Acrobati"

It's online since Friday May 6, "Acrobati"'s videoclip, the last song from the namesake album by Daniele Silvestri., published by Sony Music on February 26 and enter directely at the first place of FIMI/GFK rank.

After the good welcome of the first song “Quali Alibi”, which video reached more than one million visualisations, it's now the time of the most electronic bu also more poetic song of the album, that combine a contemporary sound to a movie writing.

“Più che una serie di acrobazie – racconta Daniele - è stata una lunga serie di piccole magie e combinazioni fortunate a mettermi in mano la canzone che poi avrebbe dato il titolo a questo nuovo album. E posso dire che questo videoclip di Acrobati è solo l’ennesima. Non doveva nemmeno essere questo il secondo “singolo”. Solo un personaggio sufficientemente folle e appassionato come FERNANDO LUCERI (salentino, guarda caso) poteva imbarcarsi nell’impresa di realizzare un video in pochissimi giorni, in un periodo per me fittissimo di concerti, quindi senza neanche la reale possibilità di organizzare e pensare le cose con i giusti tempi. Con Fernando il rapporto artistico era nato in occasione del primo singolo, “Quali alibi”, per il quale aveva superato ogni aspettativa con un videoclip che non ho paura di definire geniale. Qui però il mondo sonoro e concettuale era completamente diverso. Ma ancora una volta mi ha sorpreso. Riuscendo in poco tempo e con pochi mezzi a raccontare probabilmente nella maniera migliore quel punto di vista insolito, quello sguardo "dall'alto", in equilibrio precario - sì - ma finalmente libero. E quella specie di circo che nel video ci accoglie, probabilmente viene dall'idea stessa di "acrobati", ma anche dall'impianto scenografico del concerto che sto portando in giro in tutto questo periodo, dove a metà spettacolo, durante un breve intervallo tra i due "atti", il palcoscenico si trasforma nell'arena centrale di un piccolo circo.

Il videoclip finisce così per diventare un perfetto collante tra il disco stesso e il live che portiamo in giro. Soprattutto racconta forse meglio di tante chiacchiere la piccola filosofia che il brano suggerisce, che quegli acrobati, quei funamboli in fondo siamo tutti noi, costretti ogni giorno a continui equilibrismi, indotti come siamo a vivere una vita fatta solo di presente, di oggi, senza nulla che ci consenta di guardare in avanti - progettando, immaginando il nostro futuro, individuale e collettivo - o di guardare indietro, per avere memoria di noi, del nostro cammino, delle nostre conquiste.”



Tags: