XXV edizione del Festival della Canzone Romana
Giunto alla sua XXV edizione, torna al Teatro Olimpico di Roma il Festival della Canzone Romana, la storica manifestazione nata con l’intento di valorizzare il patrimonio della romanità in musica attraverso un concorso aperto a compositori, autori e interpreti di questo genere musicale. Lunedi 30 novembre alle ore 21, andrà in scena la festa per il venticinquennale di questa prestigiosa iniziativa che quest’anno ospiterà anche alcune delle canzoni vincitrici delle passate edizioni e numerose colonne storiche del repertorio romano. È…
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Campane, la tradizione passa dal Molise
La campana è uno strumento musicale, appartenente alla classe degli idiofoni, a percussione a battente; nelle campane da chiesa il suono è prodotto generalmente dalla percussione di un pendolo di ferro dolce detto batacchio sulle pareti interne della campana stessa. Per quanto riguarda lo strumento occidentale (introdotto in Europa dall’Impero romano d’Oriente), è solitamente in bronzo, utilizzato nel mondo cristiano per scandire il tempo dai campanili delle chiese o come richiamo per funzioni, particolari ricorrenze o eventi riguardanti la comunità,…
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Sara Favarò e la storia della canzone popolare “Vitti na crozza”
E’ la canzone siciliana della tradizione popolare per antonomasia, anche perché l’hanno interpretata, nell’era moderna, Vasco Rossi, Laura Pausini, Carmen Consoli, Franco Battiato, Gianna Nannini. Oggi una nuove luce viene gettata su “Vitti na crozza”, grazie a un’appassionata donna palermitana, Sara Favarò, cantante, studiosa, autrice di un libro. Il termine più criptico della canzone è “cannuni”, che, secondo una autorevole interpretazione, sarebbe la corruzione di “cantuni”, termine che, nel dialetto siciliano del centro Sicilia, è la porta, l’ingresso della zolfara. E…
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Tre concerti per chiudere la rassegna “Hommage à Paganini”
Prosegue la sesta edizione della rassegna “Hommage à Paganini“, organizzata dall’associazione Amici di Paganini con la direzione artistica del maestro Cristiano Gualco (Quartetto di Cremona). Dopo l’apertura della rassegna, nel mese di ottobre, a novembre in programma gli ultimi tre concerti previsti per la stagione 2015, alle ore 20.30, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova. La Rassegna che propone un ampio panorama di musiche e stili, quest’anno si è aperta anche al Jazz, oltre a varie…
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Mon père et ma mère: nuovo video per Eugenio Bennato
“Mon père et ma mère”, il nuovo video del brano di Eugenio Bennato, è la storia di un incontro tra il musicista e Enric Parfait, un giovane africano del Camerun che, con pochi versi scritti di suo pugno, gli da l’input per un brano carico di empatia e fratellanza. Enrico Perfetto, come tanti giovani dell’Africa subsahariana, decide di partire e compiere l’impervia traversata del deserto verso il miraggio dello splendente Mediterraneo. Bennato lo incontra a Tangeri: Enric si trova ad ascoltare…
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L’Ottobrata Romana di Sparagna: dalle origini all’VIII edizione
Le ottobrate (note anche come ottobrate romane) erano tradizionali gite domenicali che si svolgevano a Roma nel mese di ottobre fino ai primi decenni del XX secolo Le gite erano abitualmente svolte anche il giovedì; nelle prime ore del mattino, dai rioni cittadini partivano alcune carrettelle (trainate da cavalli bardati e adornati di sonagliere) sulle quali sedevano sette ragazze vestite a festa. La comitiva era composta, inoltre, dalla bellona, seduta accanto al carrettiere, e da uomini, parenti ed amici, che…
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Nuovo singolo per Josè Barros e Mimmo Epifani
“Il musicista che ha perso le scarpe” è il nuovo singolo di Josè Barros e Mimmo Epifani, brano che anticipa l’uscita del disco “Mar da lua”, progetto musicale firmato dai due artisti, prodotto e distribuito da Kurumuny con il sostegno di Puglia Sounds Record. Il disco sarà disponibile dal 15 OTTOBRE . “Mar da lua” è frutto di una profonda e attenta ricerca, che mette in evidenza le affinità di due culture musicali, quella portoghese e quella del Sud Italia. Si assiste così a una vera e…
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La pizzica: alle origini del successo
Per risalire all’origine della pizzica, bisogna arrivare al 1797, anno della prima fonte scritta riguardante la serata da ballo che la nobiltà tarantina offrì al re Ferdinando IV di Borbone in occasione della sua visita nella città. Il testo parla di “pizzica pizzica” come di una “nobilitata tarantella”. Già dal XIX secolo la pizzica si è legata alle pratiche terapeutiche del tarantismo, ma è accertato che dal XIV sec. in poi musici e tarantolati hanno adoperato per curare e curarsi dal…
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