Ciao, di nuovo qui con gli amici di musica popolare italiana. Vi presento una iniziativa ancora in fase di ideazione e realizzazione a cui tengo molto e su cui tornerò nei prossimi mesi: il Festival delle Orchestre e Bande Multietniche. Si terrà nelle città di Latina, Gaeta, Formia, in provincia di Latina, nel mese di settembre 2014.
Abbiamo individuato le città di Latina, Gaeta e Formia in quanto sono città turistiche ben collegate a Roma e con strutture ricettive già collaudate per ospitare un importante flusso di persone ed anche perché nel mese di settembre c’è una affluenza turistica molto meno importante dal punto di vista numerico che nel mese di agosto. Ovviamente il motivo principale lo abbiamo individuato soprattutto nel fatto che sono città di mare che affacciano sul mar mediterraneo, ponte principale dei flussi migratori verso il nostro Paese. Dal punto di vista simbolico il mare offre sicuramente una cornice adatta ed ideale all’iniziativa. In alternativa, dipenderà dalle risorse a nostra disposizione e dagli accordi che si renderanno necessari con i comuni interessati, si potrebbe ipotizzare un festival che duri 7 giorni e che copra l’intera provincia di Latina, a partire dalla fascia costiera Formia, Gaeta, Nettuno, Anzio, Lavinio e tante altre località, ricalcando la formula già collaudato e vincente del Festival della Taranta. La provincia di Latina in questo senso presenta molte similitudini, con le dovute proporzioni ovviamente, dal punto di vista turistico e artistico con la provincia di Lecce.
L’intenzione è di creare una partnership pubblico/privata che agevoli la ricerca delle necessarie risorse finanziare per la fase di start up del Festival. Un festival proiettato su un quinquennio, che si svilupperà, annualmente in tre giorni prendendo ad esempio i grandi Festival Europei, con 20 orchestre e 200 artisti coinvolti e con la presenza di moltissimi ospiti Nazionali e Internazionali tra cui ovviamente tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa della Provincia di Roma "L'Italia è di chi nasce e chi la ama".
Anche nel caso della Direzione artistica, ci piacerebbe attuare un lavoro collettivo, affidando la stessa al sottoscritto e nel contempo creando un Comitato artistico che interagisca direttamente con il Direttore Artistico. Questo comitato di consulenza artistica collaborerà con il Direttore e sarà composto da più persone.
La proposta, ancora non definitiva in quanto in attesa delle risorse economiche di start up, l’abbiamo rivolta ai seguenti artisti che spontaneamente si sono resi disponibili in attesa di formalizzare la proposta artistica.
Le persone che comporranno il comitato artistico di seguito sono: Roy Paci (già autore della premessa, insieme a Nicola Zingaretti, del Libro sulle Orchestre e Bande Multietniche e il primo in Italia ad aver costituito una banda che suonasse musiche del mondo), Andrea Satta (leader dei Tetes de Bois, in quanto insieme a Mario Tronco e a tantissimi altri, ha fatto nascere l’Orchestra di Piazza Vittorio), Dario Zigiotto (Direttore Artistico del Negro Festival e storico comunicatore dell’Orchestra di Via Padova di Milano), Dori Ghezzi (presidente Fondazione De Andrè) Giordano Sangiorgi Presidente del MEI (Meeting Etichette Indipendenti).
Insomma, un mondo di colori e suoni che dal rock al punk, dallo ska al reggae saranno rappresentati dalle 19 orchestre e bande Multietniche all’interno del festival e più in generale in Italia e nel mondo.
Tutte le 19 esperienze musicali qui rappresentate, sono, spesso, gruppi difficilmente etichettabili, che non si fanno rinchiudere in un ghetto musicale. In questi anni ho visto crescere molte realtà con la multietnicità nel Dna, come i Mau Mau, ma i risultati di questa ricerca sono stati una vera sorpresa per tutti.
La ricerca e poi il libro e poi ancora il festival, raccontano un incrocio di culture che ormai funziona, come nel caso dell' hip hop che vive felicemente del connubio tra vecchi e nuovi italiani. Ogni orchestra ha la sua storia, a partire da quelle "storiche" come la Brigada Internazionale fondata da Daniele Sepe a Napoli o l' Orchestra di Piazza Vittorio ideata da Mario Tronco e Agostino Ferrente nel 2002 a Roma, dopo il salvataggio del vecchio cinema Apollo che rischiava di diventare l' ennesima sala bingo della capitale. Fondata grazie all'autotassazione di alcuni cittadini, l' orchestra romana ha garantito posti di lavoro e permessi di soggiorno a molti musicisti stranieri.
Insomma, per concludere, l’Italia che cambia nonostante Borghezio, la Santanchè e le spinte autonome e fasciste a cui spesso dobbiamo assistere in quanto spettatori o elettori.
Invece, esiste una parte consistente di concittadini che vanno oltre gli steccati, che buttano il cuore oltre l’ostacolo, e qualunque sarà l’epilogo di questa esperienza, potremmo dire di aver contribuito, con un piccolissimo granellino di sabbia, a cambiare questo Paese.
Francesco Fiore
Tag: banda Dori Ghezzi Festival formia Gaeta Latina musica musica popolare Orchestra Orchestra di Piazza Vittorio orchestra multietnica Roy Paci Taranta
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