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Fabrizio De Andrè: sono 20 gli anni senza Faber

Fabrizio De Andrè: sono 20 gli anni senza Faber

L'11 gennaio 1999, a Milano, moriva Faber. Ora, per i vent'anni dalla morte, il cantautore viene insignito del prestigioso premio letterario intitolato al poeta e scrittore milanese, che dà il via a una serie di celebrazioni.

De André ha soprattutto scritto grandi canzoni, non precludendosi mai temi, vie, citazioni, incontri artistici che si sarebbero rivelati fortunati. Prima di essere "mostro sacro”, Faber era un uomo che scriveva brani eccezionali dalla forza universale e spesso capaci di sconvolgere l'ascoltatore.

Lo ricordiamo con "Creuza de ma": per molti il suo capolavoro, un gioiello di world music, alla cui base c'è il prezioso lavoro di Mauro Pagani, che dalla tradizione genovese si apre ai suoni del Mediterranneo.

 

Nel 1984 la scelta di realizzare un disco di musica d'autore destinato al mercato nazionale interamente in lingua ligure andava contro tutte le regole del mercato discografico e che, contro ogni aspettativa, ha segnato invece il successo di critica e di pubblico dell'album, il quale ha infatti segnato una svolta nella storia della musica italiana ed etnica in generale.

La locuzione ligure crêuza de mä, nel genovesato, definisce un viottolo o mulattiera, talvolta fatto a scalinata, che abitualmente delimita i confini di proprietà privata e collega l'entroterra con il mare. La traduzione letterale è quindi "viottolo di mare" o, utilizzando un ligurismo, "crosa di mare".






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