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Guido Antoniotti: l’uomo che crea strumenti dagli oggetti riciclati

Guido Antoniotti: l’uomo che crea strumenti dagli oggetti riciclati

 

 

Appassionato di giochi di parole oltre che di musica e strumenti insoliti, Guido Antoniotti , leader del gruppo folk Quinta Rua costruisce strumenti partendo da oggetti riciclati:

 

 

«La mia passione per la musica è strana – racconta –. Alle medie la detestavo e ancora oggi non la so leggere. Però un giorno mi sono innamorato del suono di un flauto e ho incominciato a suonare e costruire strumenti tradizionali. La storia di ogni popolo c’insegna che i primi strumenti erano oggetti di uso quotidiano che venivano percossi o agitati o strofinati».

L’idea di costruire strumenti partendo dagli oggetti più improbabili e disparati gli è stata ispirata dalla tradizione blues e dal «cigarbox-guitar», la chitarra realizzata partendo da una scatola di sigari e utilizzata dai bluesmen neri del Mississippi.

 

 

«Ho capito che, mettendo una corda su qualsiasi cosa, si può produrre un suono: l’ho fatto con una scopa e un filo da decespugliatore e con corde applicate a uno skateboard, a un remo, a una parabola - dice ancora Antoniotti -. Chi sa di questa mia mania, mi porta le cose più strane: a volte l’oggetto m’ispira subito, altre volte mi mette in crisi e non ci dormo la notte. Mi è successo con uno sci, che poi ho trasformato in una specie di citar, anzi in uno “scitar”. Lo stesso vale per gli strumenti a fiato, dove il gioco sta tutto nella pressione del fiato stesso e nella chiusura o apertura di alcuni fori: si può suonare un tubo di scarico e anche una paletta da immondizia».







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