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La musica popolare incontra l’archeologia: nasce Live in Aquinum dei Musicisti Basso Lazio

La musica popolare incontra l'archeologia: nasce Live in Aquinum dei Musicisti Basso Lazio

 

 

Maestoso, ampio, affascinante. Aquinum è una scoperta continua, un fiorire e rifiorire di reperti, di resti della colonia romana, che danno l’anno l’idea di quanto sia nascosto in Ciociaria sotto i territori attuali di Roccasecca, Colle San Magno, Castrocielo, Piedimonte San Germano, Villa Santa Lucia, Pontecorvo e parte di Esperia, oltreché la moderna Aquino.

 

In occasione della fine di ogni campagna di scavi, proprio ad Aquinum vengono organizzati eventi culturali che richiamano da queste parti sempre più turisti e non solo del posto. Lo scorso anno è toccato alla musica, quella popolare, quella del posto.

Da un incontro tra Giuseppe Ceraudo, responsabile degli scavi dell’area e Benedetto Vecchio, musicista e studioso di storia locale e folklore è nato il progetto ‘Live in Aquinum’, un album che racconta di “un concerto per Aquinum” che gli Mbl, i Musicisti del Basso Lazio, hanno tenuto proprio all’interno degli scavi nel luglio del 2017.

“Il progetto nasce da un incontro con il professor Ceraudo, che è il titolare degli scavi di Aquinum. Ha avuto l’idea di farmi fare questo concerto e di registrarlo per promuovere il sito archeologico”. Tredici tracce, molti inediti, ma pure brani che hanno fatto la storia del gruppo, da ‘Come na rosa’ a ‘Balla Cu Me’, da ‘Pizzica Brigante’ a ‘Tarantella Ribelle’: circa un’ora di musica coinvolgente, a modo suo piena di storia grazie anche all’utilizzo di strumenti che oggi è quasi impossibile ritrovare.

“Con questa mia orchestra abbiamo curato molto il suono, che si rifà ad un periodo antico, con la zampogna che fa da traino”, spiega Vecchio. Oltre alla zampogna, infatti, si possono sentire anche i suoni della ciaramella e della ciaramolla e delle tammorre.

“L’abbiamo registrato con uno studio mobile- ha spiegato ancora Vecchio- e l’operazione, dopo un anno di lavoro, è andata a buon fine. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, il disco suona bene”. Quello che ne è venuto fuori è stato “mettere insieme il descrivere il territorio con la musica, abbiamo fatto un vestito ad ogni canzone."

Musica e archeologia, che pure sembrano distanti, in questo caso si trovano l’uno al fianco dell’altra.







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