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Pino è: in 50 mila hanno cantato al San Paolo in ricordo di Pino Daniele

Pino è: in 50 mila hanno cantato al San Paolo in ricordo di Pino Daniele

 

Pensare a Pino Daniele è come pensare alla musica. Lui ne era innamorato, era la guida della sua esistenza, e questo amore, oggi, tre anni dopo la sua scomparsa è tornato allo stadio San Paolo, moltiplicato da mille voci, quelle del pubblico e della lunga fila di cantanti accorsi a rendergli omaggio.

Circa 50mila gli spettatori presenti al concerto-evento per il cantautore napoletano trasmesso in diretta su Rai1: emozione palpabile a fine serata, quando l'intero stadio ha accompagnato la voce dell'artista cantando 'Napul'è'

Non c’è un presentatore, i raccordi sono video che ricordano Troisi, i vari momenti della storia di Pino, oppure dei narratori come Pierfrancesco Favino, Giorgio Panariello, Vincenzo Salemme o Alessandro Siani, che recitano poesie, raccontano storie, completano il mosaico che ricostruisce il ricordo di Pino Daniele.

L’inizio di Jovanotti è un vero fuoco d’artificio, un’esplosione, appena smorzata subito dopo dal lungo monologo di Siani, fino a che la musica non ha ripreso la scena. Sono un esercito: Paola Turci, Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi, Emma Marrone, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti che canta O’ scarrafone. Grande emozione per una suggestiva versione di "Generale" interpretata da Francesco De Gregori e Enzo Avitabile.

 

 

La sfida non è solo quella del dialetto. C'è di mezzo l’emozione, il confronto col mito, un filo rosso da raccogliere e rilanciare.

 







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