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Villaputzu, il paese dei Maestri di Launeddas

Villaputzu, il paese dei Maestri di Launeddas

Villaputzu, in provincia di Cagliari, vanta un’importante e antica tradizione di suonatori di Launeddas che le ha conferito, fin dalla seconda metà dell’800, lustro e fama in tutta l’isola, e ne ha in molti casi varcato i confini, da qui ne deriva la considerazione di Villaputzu come il paese dei Maestri di launeddas. Come ogni anno si rinnova l'appuntamento atteso da tutti i villaputzesi e dai visitatori: il Festival delle Launeddas: la maggiore manifestazione al mondo strettamente legata all'antico strumento.

Le launeddas sono uno strumento musicale a fiato ad ancia battente, originario della Sardegna. Le launeddas sono un diretto discendente dell’antico doppio clarinetto egiziano e sumero, e hanno conservato alcuni tratti arcaici relativi sia alla costruzione che alla tecnica di esecuzione, che, a prima vista, le rendono sorprendentemente simili ai suoi antichi precursori.

 

 

Le occasioni d’utilizzo, laiche o religiose, contemplavano l’esecuzione di brani originali; è credibile l’uso in rituali magico-rituali, come nel caso dei riti della malmignatta (argia), analoghi alle tarantolate dell’Italia Meridionale o altri riti consimili e all’attuale uso religioso.

 

Altri usi attestati dello strumento sono l’accompagnamento al canto, l’accompagnamento de Is obreris, l’accompagnamento nei cortei delle sagre, dei matrimoni e di tutte quelle attività che prevedevano partecipazione popolare alla vita sociale.

È indubbiamente lo strumento più antico e originale della tradizione musicale sarda, uno strumento che nel corso dei millenni ha raggiunto un notevole grado di perfezione costruttiva.

 

Il forte senso delle tradizioni proprio del paese di Villaputzu, ha fatto sì che attualmente una vivace e giovane compagine di suonatori, tra i quali si possono citare Andrea Pisu, Gianfranco Mascia, Giancarlo Seu e Salvatore Trebini, continui una scuola mai interrotta dal secolo scorso!

Le launeddas vengono suonate attraverso una tecnica particolare e assai complessa che si chiama “fiato continuo”.

Riempendo la bocca di aria gonfiando le guance, è necessario, prima che l’aria presente nelle guance sia stata immessa nello strumento, inspirare ulteriormente dal naso in modo che il suono dello strumento sia continuo. Esistono inoltre diversi tipi di launeddas, i principali sono: il “Punt' e’organu”, il “Fiorassiu”, la “Mediana”, lo “Spinellu” e la “Fiuda”.

Il suono delle launeddas d’altronde è di quelli che non si dimenticano, armonico e romantico: strano se si pensa alla semplicità dei materiali con i quali questi strumenti sono realizzati.

 



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