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Savona: le preziose casse lignee sono le protagoniste della Passione

Savona: le preziose casse lignee sono le protagoniste della Passione

In alcune zone della Liguria le processioni del Venerdì Santo sono caratterizzate dal Crocefisso rivolto verso la coda del corteo. E' una antica usanza che si rifà al tempo delle battaglie navali contro i Turchi, durante le quali i crocifissi che adornavano le prore delle navi venivano rivoltati affinché gli infedeli, e cioè i Turchi, non potessero vedere il volto del Cristo

La processione pasquale a Savona si svolge per le vie del centro cittadino ed è organizzata da sei Confraternite risalenti al Tredicesimo Secolo. Durante la processione vengono portati a spalla 15 gruppi lignei policromi, che vanno dal Cinquecento al Novecento, e che rappresentano vari momenti della Passione e della Morte di Gesù. Durante la processione si puo’ ammirare anche l'Arca della Reliquia della S. Croce di Gesù, sormontata dal baldacchino in un trionfo di oro e di argento. Uno dei punti di forza di tutta la Processione è la presenza di alcuni gruppi musicali che eseguono melodie di Passione e brani eseguiti esclusivamente in quest’occasione. Alla processione prendono parte ogni anno circa 1.500 persone e vi assistono circa 40.000 spettatori.

Le preziose e scenografiche casse lignee conservate ancor oggi negli oratori savonesi si caratterizzano per la loro duplice natura di oggetti della devozione e di preziose testimonianze della scultura ligure dal XVII al XIX secolo. Questo sontuoso apparato rappresentativo del “teatro sacro” barocco è espressione, oltre che delle esigenze di culto, della stessa identità dei confratelli che in esso trovano la rappresentazione del loro prestigio all’interno della comunità.

Ogni due anni, il giorno del Venerdì Santo, queste sculture divengono protagoniste della processione pasquale, momento di intensa emozione collettiva. Per l’occasione escono dalle loro sedi abituali per mescolarsi tra la folla, portate a spalla dai disciplinanti, tra preghiere, canti e suoni, interpretando una Via Crucis itinerante, quasi un pellegrinaggio che si svolge lungo un prestabilito percorso cittadino.

Un tempo ogni Confraternita provvedeva un modo autonomo alla propria Processione che aveva luogo tra il giovedì ed il Sabato Santo: era la Processione privata di ogni Confraternita che la organizzava come meglio desiderava. Il Decreto Vescovile del 13 maggio 1813 praticamente fissa l'atto di nascita della "Processione del Venerdì Santo" stabilendo infatti la partecipazione di tutte le Confraternite ad un'unica processione, fissando l'attuale sequenza delle 14 "Casse" che in seguito, con l'aggiunta di altre due, diventeranno 16.

Le "Casse" sono sculture lignee policrome raffiguranti momenti della Passione di Cristo e portate a spalle da confratelli che indossano il caratteristico saio denominato "Cappa". Apre la Processione un gruppo di tamburi listati a lutto che, con il loro cupo suono preannunciano la sfilata delle Casse: segue la "Croce di Passione" nella quale sono rappresentati tutti i simboli della Passione; seguono le Casse e chiude la sfilata, portata solennemente sotto al baldacchino e contornata da antichi lampioni l'"Arca della Santa Croce", dove in una croce d'argento è racchiuso un frammento della Croce di Cristo.

La Processione del Venerdì Santo, che si ripete negli anni pari nel capoluogo ligure con partenza alle 20.30 dal Duomo. La Processione inizia a muovere i suoi passi fra la folla trepidante e silente, si sente subito il rullìo dei tamburi che segna il passo ai portatori della Croce di Passione, una croce costruita in legno su cui sono raffigurati i simboli del Giovedì e Venerdì Santo. Termina la Processione l' Arca della Reliquia della Santa Croce, con sopra il Baldacchino contenente un frammento della Croce di Cristo.

Le "casse" di maggior pregio sono opera degli scultori liguri Anton Maria Maragliano (1664-1739); Filippo Martinengo ( 1750-1800), Stefano Murialdo (1776-1838), Antonio Brilla (1813-1891).

La Croce di Passione con torcioni e lampioni anticipa le "casse":

La Promessa del Redentore (Filippo Martinengo,savonese,1750-1800)

L'Annunciazione ( Anton Maria Maragliano, savonese, 1664-1741)

L'Orazione nell'Orto ( Anton Maria Maragliano, genovese,1664-1741)

Il Bacio di Giuda (Giuseppe Rungardier di Ortisei, 1926)

Cristo legato al palo (Ignoto del sec. XVIII)

La Flagellazione (Ignoto di scuola napoletana, sec. XVII)

L' Incoronazione di spine (Antona Maria Maragliano, genovese, 1664-1741)

Ecce Homo (Renata Cuneo,savonese,1903-1995)

Cristo cade sotto la Croce (Ignoto di scuola napoletana del sec. XVII)

Cristo spirante in Croce (Anton Maria maragliano, genovese, 1664-1741)

Cristo morto sulla Croce (Ignoto di scuola romana del sec. XVI)

La Deposizione dalla Croce (Filippo Martinengo, savonese, 1750-1800)

La Pietà (Stefano Murialdo, savonese,1776-1838)

La Deposizione nel sepolcro ( Antonio Brilla,savonese, 1813-1891)

L'Addolorata (Filippo Martinengo, savonese, 1750-1800)

L'Arca della Santa Croce sormontata dal baldacchino con lampioni e torcioni chiude il corteo

La Processione, che si mette in movimento alle ore 20,30 a partire dal Duomo di Savona, per riunirsi e quindi sciogliersi in piazza Sisto IV ( la piazza del Comune ) intorno alle ore 23.
La regia, affidata al Priorato Generale delle Confraternite, può stabilire mutamenti di percorso, da un'edizione all'altra.

Percorso:
Piazza Duomo, Via Caboto, Piazza Cavallotti, Via Gramsci, piazza Leon Pancaldo, Via Paleocapa, piazza Mameli,via N.Sauro, largo Vegerio, via P. Boselli, piazza Mameli, via Montenotte, via Astengo, piazza Sisto IV.

Durante tutta la settimana santa le casse si possono ammirare negli Oratori e Chiese che le custodiscono,insieme ad altre preziose opere d'arte. Gli Oratori seguono l' orario di apertura concordato: mattino 10,00- 12,00 e pomeriggio 16,30-18,30.
Oratorio di Nostra Signora di Castello, via Manzoni
Oratorio del Cristo Risorto, via Pia
Oratorio dei S.. Pietro e Caterina, via Dei Mille
Oratorio dei SS. G. Battista, G. Evangelista e Petronilla, via Guidobono
Chiesina di Santa Lucia, via Santa Lucia


 




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