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Musica PopoIare ltaIiana

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Balli: Calabria

Calabria

  • Tarantelle
  • Pizziche
  • Tammurriate
  • La Tarantella Calabrese o Viddanedda (di origine magnogreca, con le sue coreografie circolari scandite dai comandi del capoballo)
  • Tarantella du Pollino (sicuramente la danza che più rappresenta l’armonia, la forza, la vivacità: elementi che trapelano con forza nella nostra cultura. Questa tarantella veniva e viene ancora danzata nel nostro piccolo e caloroso borgo. Mormanno è al centro del Parco Nazionale del Pollino: la montagna, la cultura montana, gli esclusivi panorami fanno si che la tradizione rimanesse viva e soprattutto venisse tutelata da influenze esterne. Questo ha determinato una vera e propria specializzazione e differenziazione dei vari balli e canti per ogni singolo paese appartenente all’area del Pollino; il moto ellittico e circolare che viene creato durante la danza descrive l’inizio e la fine di ogni cosa, danza che “racchiude in se la perfezione cosmica”)
  • Quadriglia (forse uno dei balli più conosciuti in tutto il mondo, una danza ricca di figure, di immagini; si ballava la quadriglia soprattutto in occasione dei matrimoni; una curiosità: allora la musica era solo dal vivo chi non aveva amici che sapessero intrattenere, dovevano far riferimento a veri e proprie orchestrine; l’onere renumerativo veniva e doveva essere integralmente coperto dal “cumpari” (il testimone alle nozze), il quale tra le altre cose doveva “comandare la danza”)
  • Fagona (tarantella particolare che veniva celebrata in occasione della festa di San Giuseppe , il 19 Marzo di ogni anno; la tradizione vuole che ogni “vicinanzu” in occasione di questo santo giorno i bambini si recassero la mattina presto a raccogliere il pane benedetto presso le famiglie devote; la bontà delle famiglie devote al santo non si fermava solo a questa dispensa di pane benedetto, ma faceva in modo che chiunque poteva anzi direi doveva recarsi a pranzo presso le stesse; si trattava di un pranzo particolare, ricco di vita, tradizione, ma soprattutto di amore verso il prossimo; di solito i commensali avevano la possibilità di poter degustare le seguenti pietanze: “fasuli russi n’dra pignata” (fagioli borlotti cotti in apposite pentole di creta dette Pignate), “laganu cu ciciri” (una speciale pasta tipica di Mormanno condita con degli ottimi ceci coltivati in località Pantano) e “baccalà frittu” (baccalà fritto); nel mese precedente i ragazzi del rione del paese, avevano un arduo compito cercare di raccogliere un quantitativo di legna tale da poter innalzare per quella data un bellissimo falò in onore del santo; sul far della sera ogni persona che voleva poteva festeggiare ballando questa danza attorno al falò, fino a tarda notte)
  • Scholtz (durante la lunga vita di Mormanno si sono succedute varie popolazioni a partire dai Longobardi, i Basiliani, i Normanni, gli Spagnoli Angioni e Aragonesi, I Francesi ecc.; ognuno di questi ha lasciato una forte impronta nella cultura del popolo di Mormanno, questa danza nè è la conferma: un Minuetto di origine francese, veniva danzato nelle case dei signori per celebrare il rito del fidanzamento)

 

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