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Coro Lavaredo a Sarmeola di Rubano (PD): “Cantando il Natale, per chi soffre”

Coro Lavaredo a Sarmeola di Rubano (PD): "Cantando il Natale, per chi soffre"

Il coro Lavaredo torna ad animare il teatro dell’Opsa, a Sarmeola di Rubano, quest’anno in compagnia del Piccolo coro Melograno e del coro Valsella, per l’ormai tradizionale rassegna corale natalizia di sabato 16 dicembre alle 21. L’idea di “Cantando il Natale, per chi soffre”, giunta alla sua diciottesima edizione, è nata tra le fila del Lavaredo per creare un’opportunità di incontro per appassionati di musica corale.

Oltre ad aprire le porte dell’Opsa, la serata vuole contribuire in modo concreto alle spese quotidiane della struttura, consegnando nelle mani di don Roberto Bevilacqua, il direttore, le offerte libere raccolte dal pubblico e la parte di donazioni degli sponsor che non serve a coprire i costi dell’organizzazione. Sono tre i gruppi corali che si avvicenderanno sul palco: aprirà la manifestazione il padrone di casa, il Lavaredo, composto di 25 voci maschili e diretto dal maestro Luigi Zampieri. Nato da un gruppo di studenti amanti della montagna nel 1964, ha poi sviluppato una propria identità, proponendo, oltre ai canti della tradizione alpina, anche brani popolari o di compositori contemporanei e pezzi originali. Seguirà il Piccolo coro Melograno di Firenze, che vanta più di 300 concerti in tutta Italia, 7 dischi e numerosi premi, nonostante la giovane età dei suoi membri.

Il coro di voci bianche comprende una cinquantina di bambini dai 6 ai 13 anni, ed esegue un repertorio di musica leggera, con qualche incursione nella musica sacra e in quella colta. Concluderà la serata il Valsella, fondato nel 1936, il secondo coro più longevo del Trentino. Seguendo la scia del coro della Sat (Società alpinisti trentini), prima compagine che ha fatto scuola nel genere corale maschile e che ha già presenziato a una precedente edizione della rassegna, anche il Valsella propone un repertorio di canti di montagna, una preziosa memoria storica che conserva e consegna alle generazioni future. Negli anni ha poi rivolto il suo interesse anche alla musica popolare europea ed extraeuropea, ampliando così l’esecuzione e la conoscenza musicale dell’ensemble.