Your message has been sent, you will be contacted soon
Musica Popolare Italiana

Chiama

Chiudi

A Scarmagno un ciclo di incontri sulla tradizione popolare europea con Ernesto De Martino

A Scarmagno un ciclo di incontri sulla tradizione popolare europea con Ernesto De Martino

Incontri culturali della tradizione popolare europea e di musica sperimentale alle 21, al Circolo “Quattrochiacchiere” di Scarmagno (TO), in via Romano 20.

Cinque appuntamenti tutti da gustare organizzati da tre persone il cui talento non ha bisogno di presentazioni: Gianpiero Perlasco, giornalista, scrittore e poeta, e i musicisti Ernesto De Martino e Vanni Betassa.

Gli appuntamenti della rassegna: 17/11, alle 21, “Un bel giorno andando in Francia”, canti della tradizione popolare italiana, con De Martino, canto, mandola, bouzuky e violoncello, e Betassa, canto e chitarra; 25/11, alle 24, “L’Inferno di Dante” (comprendente la proiezione di scene da “Inferno”, film muto del 1911, diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe de Liguoro e Adolfo Padovan), con Perlasco, voce recitante, e De Martino a bouzuky, dulcimer e loop station; 1/12, alle 21, “La fiaba di Sospira Rose”, tratta da una raccolta ottocentesca curata da Ettore Scipione Righi, studioso di folklore, con Perlasco, voce recitante, e De Martino a mandola e violoncello; 15/12, alle 21;”Le musiche medievali sulla Via Francigena”, con Paolo Lova ai liuti, e De Martino al violoncello; 29/12, alle 21, “Terra e sale”, con Roberto Cominetto a batteria e percussioni e De Martino a basso e violoncello elettrico.

«Tutti gli incontri – sottolinea Perlasco- rappresentano il frutto di un’approfondita ricerca non solo musicale che ha appassionato, prima di tutti, lo stesso De Martino che l’ha condotta e che non potrà non coinvolgere allo stesso modo che assisterà ai diversi spettacoli. De Martino e Betassa, tra l’altro, sono musicisti di lungo corso e sperimentati fama e talento, così come lo sono Cominetto e il Lova, anch’essi coinvolti in questo progetto che intende riscoprire, approfondire e valorizzare la grande tradizione popolare».