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Vincanto, a Pontedera “Un due tre Folk”: i laboratori sul mondo musicale popolare

Vincanto, a Pontedera “Un due tre Folk”: i laboratori sul mondo musicale popolare

Il 18 novembre a Pontedera (PI) riprende, con un denso programma e una ricca offerta, Un due tre… Folk! Si tratta della seconda edizione del progetto che propone laboratori pratici di canto popolare, danze tradizionali e percussioni. I Vincanto ne sono organizzatori assieme al Centrum Sete Sóis Sete luas e all’Accademia della Chitarra. Il programma è strutturato in tre incontri per ogni tema e il trio cura il laboratorio sui canti popolari. Gli incontri si terranno presso il Centrum Sete Sóis Sete luas, il 18 novembre, il 16 dicembre e il 13 gennaio. Il laboratorio di danze popolari è a cura di Sabina e Pino Gala (Associazione Taranta), mentre quello di percussioni si avvale dell’esperienza di Ettore Bonafè. I Vincanto appena tornati dal Devon, dove hanno ottenuto un grande successo al Baring-Gould Folk Festival, si catapultano di nuovo nella didattica, non solo come insegnanti ma anche come organizzatori. Ecco il programma della seconda edizione di “Un Due Tre…Folk!”: una serie di laboratori dedicati al mondo della musica popolare, frutto della collaborazione fra Vincanto, Accademia della Chitarra di Pontedera e Centrum Sete Sòis Sete Luas. Quest’anno il programma è ancora più ricco ed il numero chiave è il 3: 3 laboratori, ognuno strutturato in 3 incontri di 3 ore ciascuno. Si comincia con il canto corale popolare. Il laboratorio sarà a cura dei Vincanto, le lezioni saranno tenute da uno o più membri del gruppo musicale e saranno dedicate al tempo e le stagioni nei canti popolari italiani. Grano grano ‘un carbonchiare. Il tempo e le stagioni nei canti popolari italiani Laboratorio intensivo di canto popolare a cura dei Vincanto Nel mondo contadino numerosi canti scandivano il calendario agricolo e l’esistenza stessa delle persone. Si cantava per augurare un buon anno o un buon raccolto, scongiurare malattie o carestie, mantenere vive le storie della vita di Gesù o dei molteplici santi che venivano pregati. In occasione delle principali feste religiose, come la Pasqua o il Natale (il seminario del 16 dicembre sarà interamente dedicato ai canti popolari sul Natale) si cantava un repertorio “altro” di canti che in chiesa spesso non potevano entrare perché giudicati non aderenti alla liturgia, talvolta addirittura pagani. Il laboratorio è dedicato i canti rituali, ai canti di questua, ai canti legati allo scorrere del tempo e delle stagioni. Il lavoro prenderà le mosse dalla vocalità e dal canto corale in special modo, al quale sarà dedicata la gran parte del tempo. Attraverso giochi ed esercizi collettivi, sarà posta l’attenzione sulla dimensione sociale del cantare insieme, senza dimenticare di far emergere anche le caratteristiche di ogni singola voce. Saranno affrontati canti di diverse regioni italiane dedicando anche ampio spazio all’ascolto e alla contestualizzazione dei repertori che affronteremo. Saranno fornite delle indicazioni di tecnica vocale di base per chi non ne ha, con un focus sull’osservazione e l’analisi dell’emissione vocale dei brani affrontati, diversa a seconda della diversa provenienza regionale, finalizzati ad un tentativo di riproduzione e reinterpretazione. A chi si rivolge: Non sono richieste capacità particolari in campo vocale e musicale, né la capacità di leggere uno spartito o suonare uno strumento. Il seminario è adatto sia a chi ama cantare sia a chi vorrebbe approfondire il lato storico o teorico della canzone popolare. I tre laboratori possono essere seguiti come un percorso o anche ognuno a sè. Le lezioni saranno tenute da uno o più membri del gruppo musicale Vincanto. Costi: 15 euro per un laboratorio, 40 euro per tre laboratori (da pagare quando ci si iscrive al primo).

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