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Premio Tenco a Vinicio Capossela

Premio Tenco a Vinicio Capossela

Vinicio Capossela al teatro Ariston di Sanremo ha ritirato il Premio Tenco, assegnato negli anni a Leo Ferrè, Leonard Cohen, Tom Waits, Caetano Veloso, Joni Mitchell, Patti Smith, Paolo Conte e Franco Battiato.
È in ottima compagnia, ed è questo che impressiona l'autore di Canzoni a Manovella che proprio dal Tenco è stato scoperto, adottato a fine anni Ottanta dalla rassegna dedicata ai cantautori. Così ha preparato un set speciale, intitolato «Cordàmi», un concerto a corde.

«Le corde - spiega Vinicio - sono il raccordo tra l’uomo e il mare: Ulisse si lega a una fune per sentire le Sirene; le corde impastate con la resina fanno reti e corpo della barca; con la corda si impiccano gli ammutinati e con la corda si raggiunge il cielo. E poi le corde vengono fatte vibrare e pizzicate dai plettri che estraggono la nostalgia e il dio dell’assenza. Le corde si scordano e ricordano. Ricordare significa ripassare dal cuore. E cuore e corde paiono vibrare della stessa etimologia. Ho pensato a un set del genere per il tema della rassegna, Terre di mare. Al Tenco, in fondo, c'è tutta la mia storia: qui ho visto dal vivo Waits che mi ha cambiato la vita e nel 1989 ho incontrato Renzo Fantini, a cui devo tutto».

E se all'Ariston era insieme a vari musicisti, italiani greci e spagnoli, per il prossimo tour sarà accompagnato dalla sua band. Partirà l'11 novembre da Carpi e passerà da Venezia (25 novembre), Milano (4 dicembre), Legnago nella Bassa veronese (7 dicembre) e Bergamo (13 dicembre). «Il nuovo spettacolo si intitola Ombre Nell'Inverno», spiega il cantautore. «Affascinante lavorare con le ombre. Pensate al finale di C'era Una Volta in America. Faremo una cosa del genere: non forniremo l'oppio del film di Leone, certo, ma le ombre ci saranno. Nel folk e nella musica tradizionale la zona d'ombra che rappresenta l'inconscio e l'inverno è la stagione perfetta per un tour del genere, con i racconti di spettri e di assenze. E visto che chi è solo se ne accorge a Natale, per condividere questa solitudine abbiamo deciso di affrontare insieme quest'ultima parte del tour».



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