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Zingaria Folk Festival, ad Accadia la XXII edizione

Zingaria Folk Festival, ad Accadia la XXII edizione

Ritorna ad Accadia (FG), tra i Monti Dauni, il folk festival Zingarìa, giunto alla sua XXII edizione. Per una settimana, dal 7 al 13 agosto, la cittadina dauna si trasformerà in un “villaggio turistico danzante”. Zingarìa è un festival internazionale del genere BALFOLK, con oltre 15 ore al giorno di musiche e danze popolari. Al suo interno l’incessante dialogo sonoro, nel rispetto delle proprie identità, tra i repertori musicali e coreutici della Puglia (pizziche e tarantelle) e quelli di altre regioni italiane ed estere: Sicilia, Campania, Sardegna, Marche, Occitania, Francia, Irlanda, Olanda, Brasile, Africa. Dialogo sonoro ufficialmente strutturato con incontri di musica d’insieme diretti dal “maestro concertatore”, nonché Direttore Artistico del Festival, Andrea Capezzuoli (organiettista e compositore di musiche folk), che culminerà nel concertone finale Balfolkestra, già sperimentato con successo più volte negli anni addietro. Andrea Capezzuoli. che ha al suo attivo migliaia di concerti con varie formazioni musicali nei principali festival europei e non, sarà anche protagonista del concerto di apertura del 7 agosto a Deliceto (Fg), in occasione della annuale “Sagra del Pollo alla brace e del carbone vegetale”, e si fermerà a Zingarìa con il più affiatato dei suoi gruppi: Andrea Capezzuoli e Compagnia. Sempre nell’ambito balfolk, la formazione francese Parasol con Gerad Godon e Eric Thézé, due “mostri sacri” che hanno fatto la storia del folk francese e Folkamiseria. E poi ancora due virtuosi della musica irlandese Jason O’Rourke e Desy Adams, protagonisti di storici gemellaggi con il festival irlandese San Benedetto Folkfest organizzato dai musicisti toscani The Hidden Note, anche loro a Zingarìa. Ancora balfolk misto ad altri generi con il duo piemontese Silly Farm (balcaniche e israeliane), il gruppo marchigiano Traballo e quello siciliano delle Matrioske. Capoeira e altre danze afrobrasiliane col gruppo misto Zumbì (Palermo – Salvador de Bahìa) che saranno anche protagonisti di uno scambio culturale e coreutico con un gruppo di ballerine/i nigeriani ospiti in provincia di un centro SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). E poi tanto tanto SUD. Capeggiati dai Cantori di Carpino, che quest’anno ci faranno conoscere anche Matteo Grifa e un po’ del repertorio del compianto Matteo Salvatore, e dai musicisti di Salento Ensemble e Giovanni Amati e li Senature. Con ben quattro gruppi campani Sanacore, Popolo Vascio, I Picarielli, Le Capere e Raffaele Inserra, si potranno approfondire i vari stile di tammurriate. Con gli amici della Scuola di Tarantella di Montemarano (AV), con cui è in corso il gemellaggio tra Zingarìa e il loro festival Tarantella for Africa, ci faremo travolgere nella vorticosa parata musicale danzante del primo giorno di festival ad Accadia, l’8 agosto. Tutti i gruppi musicali hanno insegnanti al loro interno per condurre stage, ma ve ne sono molti altri prestigiosi chiamati per approfondire altri repertori della vastissima famiglia di danze popolari e tra questi l’olandese Jan Knoppers (danze internazionali), Roberto Bagnoli (balcaniche), Claudio Cesaroni e Ciro Troise (danze francesi), Rita De Vito (danze greche), Roberto Rossi (danze basche), Gens d’Ys (danze irlandesi). Gli stage di danze (mattina e pomeriggio) sono solo una delle tante sezioni del festival. A seguire l’imperdibile appuntamento Donne e Madonne: canti d’amore e devozionali dove a turno i gruppi tirano fuori le “ciliegine sulla torta” del loro patrimonio culturale immateriale, e poi ancora le Cene Musicali Danzanti alla mensa del festival, gli spettacoli in prima serata in parte animati dai musicisti e in parte dai gruppi danze Ouzeri di Roma. Passi Randagi di Napoli, I Pizzicareddi di Bari e il vulcanico duo Rocco&Pietro di Rione popolare. Chiudono le serate i concerti a ballo che si prolungano sino alle 3,00 di notte e si dissolvono nelle klandestine presso il Rione Fossi dei più irriducibili che ballano sino a vedere l’alba e… il cornetto caldo presso il mitico forno del paese. Oltre alle cene musicali danzanti altre due nuove sezioni fanno capolino nella full immersion del festival connotandolo sempre più popolare e integrato nel tessuto sociale del paese. E sono SOTTOSOPRA: IL FOLK A DOMICILIO e la prima MANGIAFOLK. Col primo un gruppo di musicisti e fan al seguito, ogni giorno diverso, entra a sorpresa nelle case e nei luoghi di lavoro per far ballare casalinghe, pensionati, barbieri, fruttivendoli, macellai e tutti quelli che capitano a tiro. Una visita è prevista anche alla Casa di Riposo, alla ASL… Protagonisti della Mangiafolk invece non sono i classici ristoratori o almeno non solo loro, ma le famiglie e le comitive di amici che preparano a casa loro “piatti tipici” della tradizione contadina locale e li portano in piazza per condividerli. Con allestimenti più o meno impegnativi delle varie postazioni e con tanto di giuria e premi per i partecipanti, e con tanto di animazione musicale danzante dei musicisti presenti al festival. Il progetto è stato presentato per il cofinanziamento alla Regione ai sensi del nuovo bando sugli “Spettacoli dal vivo”, ed è cofinanziato dal Comune di Accadia, da sponsor vari, tra cui la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, e dall’associazione Agorart di Biccari dove tutta la carovana folk di Zingarìa si recherà per il quarto anno consecutivo per animare la IX edizione della Festa del Borgo Vecchio in programma il 12 agosto. Tutte le sezioni al chiuso (stage, Donne e Madonne, Cena musicale danzante) sono riservate ai soci. Ci si può iscrivere per tutto il periodo (ci sono ancora posti liberi per dormire) o anche per un solo giorno se non si ha bisogno di pernottare. Spettacoli e concerti in piazza sono gratuiti per tutti.

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