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Monsano Folk Festival: dal 26 Luglio l’edizione n°32

Monsano Folk Festival: dal 26 Luglio l'edizione n°32

Edizione numero trentadue per il Monsano Folk Festival-Rassegna internazionale e itinerante di Musica Popolare originale e di revival, allargata ad undici comuni (di cui dieci nell’anconetano e uno nel fermano). Il Festival, voluto dal Comune di Monsano (An), con il contributo e il patrocinio della Provincia di Ancona e della Regione Marche, della Fondazione Pergolesi-Spontini, è curato da La Macina e dal Centro Tradizioni Popolari. La direzione artistica è di Gastone Pietrucci. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 26 luglio, con la straordinaria Anteprima Festival nel Carcere Barcaglione di Ancona. Si finisce domenica 27 agosto a Monsano.

«Il Monsano Folk Festival, si caratterizza – dice il direttore artistico Gastone Pietrucci – nel vasto panorama italiano, per la sua particolare formula di rapporto, di scambio, di confronto-“scontro”, tra la musica originale degli autentici portatori della tradizione e quella dei vari gruppi ed interpreti del folk-revival, in un accostamento di pari dignità, di notevole interesse e di grande valore scientifico. Un Festival singolare, che per la “libertà” e la spontaneità con cui viene organizzato e vissuto, si distingue nettamente dall’attuale, sconfortante panorama di falsificazione e di massificazione operate sulla cultura tradizionale e sulla civiltà popolare».

Quest’anno il Festival sarà proiettato verso l’importante traguardo dei cinquanta anni di attività de La Macina (1968-2018), uno dei gruppi “storici” del folk italiano. «Quindi, questo sarà un anno di transizione, ma non per questo, in tono minore, bensì con lo stesso impegno e soprattutto con la stessa qualità che ha sempre distinto questo tenace ed indistruttibile “piccolo-grande” Festival. Un Festival che in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, difende con tenacia la sua esistenza e la sua identità, quindi ancora di più un Festival“resistente”, ma ancora una volta limitato e condizionato dal momento economico decisamente non favorevole, nel quale si dibatte l’Italia, ma soprattutto tutto ciò che significa cultura in questo nostro Bel Paese!», dice il direttore artistico Gastone Pietrucci.

«Quindi – prosegue -, nonostante i “feroci”, “selvaggi”, continui tagli del già esiguo e imbarazzante budget, abbiamo cercato anche quest’anno di presentare un cartellone più che dignitoso, ringraziando ancora tutti gli artisti, al loro mettersi in gioco e soprattutto al loro entusiasmo e alla loro innata bravura, alla loro voglia di “aiutare” e di “arricchire” ulteriormente un Festival, (unico nel suo genere) un “piccolo-grande” Festival, che ha basato da sempre la sua identità e la sua autorevolezza, nella “testa”, nel “cervello”, nelle e “idee”, nel continuamente inventarsi e reinventarsi, piuttosto che nell’adagiarsi, nel “portafoglio”, nei “soldi”, nei grandi contributi pubblici e privati, che a dire il vero in tutti questi 31 anni, hanno sempre latitato alla grande!».



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