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“Vai col liscio – l’epopea del liscio romagnolo in tre atti” in onda su Sky Arte

"Vai col liscio - l'epopea del liscio romagnolo in tre atti" in onda su Sky Arte

Il 14 giugno andrà in onda il primo dei tre episodi di “Vai col liscio – l'epopea del liscio romagnolo in tre atti”, la mini serie che SKY Arte HD (Canali 120 e 400 di Sky) dedica al folklore romagnolo. Un omaggio che sa di consacrazione per un genere spesso relegato ai margini del mondo musicale e che invece è un fenomeno dalle mille sfaccettature, intrinsecamente legato all'evoluzione non solo della terra che lo ha generato, ma in generale del paese.

Una storia che ha inizio nell'Ottocento con l'adozione da parte del popolo rurale e contadino delle musiche e dei balli provenienti dall'estero: Valzer, Polka e Mazurka.

Questi balli vengono assorbiti e reinterpretati trovando già a partire dagli anni trenta con il maestro Secondo Casadei, musicisti in grado di proporli con grande successo ai ballerini che affollavano le aie e i “cameroni” adibiti a sale da ballo.

Secondo Casadei è anche l'autore della celebre “Romagna mia”, uno dei brani in assoluto più famosi della musica popolare italiana, nonché lo zio del celebre Raoul, colui che, alla guida dell'Orchestra Casadei a partire dagli anni sessanta e poi in modo massiccio dal decennio successivo, in contemporanea con il boom del turismo di massa nella riviera romagnola, contribuirà a rendere il liscio un genere di successo enorme. Una realtà portata avanti ancora oggi con Mirko Casadei.

«Si tratta – ha detto il regista Matteo Medri – della Bibbia del liscio in tutte le sue contaminazioni che dalla Romagna hanno contagiato tutta l'Italia. L'idea è partita da un ragionamento fatto sulla nostra terra e, con una troupe tutta al romagnolo, abbiamo fatto leva sulle sinergie che abbiamo potuto mettere in rete».

«Abbiamo raccontato il folk romagnolo – ha detto il regista Giangiacomo de Stefano – in un modo e con tempi narrativi tali da appassionare anche chi non conosce questo genere. Abbiamo realizzato un racconto cronologico di un'epopea partita nell'800 passata attraverso il boom turistico della riviera fino a raccontare ciò che resta oggi di quegli anni».

«Sono molto orgogliosa – ha detto Riccarda Casadei figlia di Secondo Casadei – che ancora oggi si riconosca il frutto del lavoro di mio padre. Da ragazza non dicevo spesso il mio cognome quando mi presentavo agli altri perché mi additavano come la figlia dell'orchestra campagnola. Quando lo dissi a mio padre mi diede una carezza e mi rispose che un giorno sarei stata più che orgogliosa di portare il suo nome».

«Il liscio – ha detto Bruno Piraccini, ad di Orogel – è un valore identificativo della Romagna. Questa musica ci identifica e durante la vita dei nostri genitori e nonni ha rappresentato il romanzo della vita di ciascuno».

 

 

Tante le orchestre che hanno condiviso un momento magico: L'orchestra Borghesi, La Vera Romagna, Castellina Pasi, Baiardi, Il folklore di Romagna e tanti altri.

Un successo proseguito per tutta la prima parte degli anni novanta con Renzo e Luana e con altri musicisti che ancora oggi primeggiano: Roberta Cappelletti, L'orchestra Bergamini. Grande Evento e L'Orchestra Gramellini.

A raccontare questa che è una epopea sconosciuta ai più, i grandi protagonisti come Raoul Casadei, Riccarda, la figlia di Secondo Casadei, i quali, insieme a tanti altri come Lorenzo Cherubini “Jovanotti”, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Italo Cucci, Elio e le storie tese e Andrea Mingardi, contribuiscono a consacrare questo genere.

La serie, prodotta da Sonne film e Metters Studio in collaborazione con SKY Arte HD e Genoma Films, per la regia di Giangiacomo De Stefano e Matteo Medri e grazie all'idea di Giordano Sangiorgi del Mei, in contemporanea con la messa in onda su SKY Arte, sarà presentata in anteprima lo stesso 14 giugno presso il Biografilm Festival di Bologna, alla presenza di tutti i grandi protagonisti di questa imperdibile storia.

 



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