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A Sorrento la tradizione delle processioni: dell’Addolorata e del Cristo Morto

A Sorrento la tradizione delle processioni: dell'Addolorata e del Cristo Morto

Anche quest’anno si ripete a Sorrento, ma anche in tutta la costiera sorrentina, l’antico rito tipico del periodo Pasquale, dalle “processioni del Venerdì Santo”. Le processioni si svolgono per strada e ricordano la Passione di Cristo e si tengono, in particolare a Sorrento, il Venerdì Santo seguendo una tradizione antica che risale al 1300 quando la confraternita sorrentina dei “Battenti di Sant’Antonino” già nel 1378 le organizzava con tanto di auto-flagellazione dei confratelli in segno di penitenza.

Quelle di Sorrento sono tra le più caratteristiche e conosciute del nostro territorio e sono due: la processione bianca e la processione nera, due cerimonie diverse e molto particolari che richiamano in strada, anche di notte, migliaia di cittadini e di turisti.

La processione bianca è la processione dell’Addolorata ed è caratterizzata da incappucciati vestita di bianco appartenenti alla Venerabile Arciconfraternita di Santa Monica detta de’ Cinturati. La processione nera è quella del Cristo Morto, e gli incappucciati sono invece vestiti di nero ed appartengono alla Venerabile Arciconfraternita della Morte sempre di Sorrento. I cortei si svolgono uno alle 3 del mattino l’altro alle 21 del venerdì santo e in tutte e due i casi il corteo è aperto da una banda musicale che suona solenni marce funebri che accompagnano il lento cammino degli incappucciati. .

La processione dell’Addolorata, o della Visita ai Sepolcri, è organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica, e parte alle 3 del mattino dalla chiesa della Santissima Annunziata. Alle prime ore del Venerdì Santo il corteo percorre le strade del Centro e poi rientra in chiesa alle prime luci dell’alba. I confratelli indossano un saio bianco con cinta nera ed hanno il volto coperto dal cappuccio. La processione è aperta da una banda musicale che suona celebri marce funebri e c’è un gruppo di circa 200 cantori che intona, su canti gregoriani, i versi in latino del salmo 50. Partecipano circa 500 figuranti illuminati da tante fiaccole che conducono la statua della Madonna Addolorata per le vie della Passione.

Quella del Cristo Morto è la processione nera ed è molto solenne. Inizia alle 21 dalla sede dell’Arciconfraternita della Morte in via Sersale ed il corteo è aperto dalla Banda musicale che intona musiche funebri di Chopin. Seguono i confratelli completamente vestiti di nero col capo ricoperto dal cappuccio ed alcuni di loro portano le funi e i flagelli, altri i lampioni. Poi c’è lo stendardo nero della Compagnia della Morte cui segue il folto e suggestivo coro polifonico del «Miserere» che recita il salmo 50 di Davide, implorando il perdono per tutte le colpe.

 



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