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Mino Legacy: tributo a Mino Reitano in chiave jazz

Mino Legacy: tributo a Mino Reitano in chiave jazz

«Mino Legacy», il nuovo album di Felice Clemente, sassofonista tra i più grandi talenti del jazz contemporaneo, prima ancora che un’opera musicale è un atto d’amore verso lo zio Mino Reitano e il nonno Rocco. «Da molto tempo avevo in cuore un progetto dove il mio suono potesse rendere omaggio alle persone che più hanno ispirato la passione per la musica e la mia professione». Ci è riuscito con il suo ultimo lavoro in uscita il 3 marzo nei negozi e sui digital store di tutto il mondo, prodotto da Marco Bassi and Pixelsound & Felice Clemente Crocevia di suoni records. L’album sarà presentato in prima assoluta al Blue Note di Milano il 7 marzo.

«Mino Legacy» è la dodicesima fatica discografica di Clemente, jazzista, sassofonista, clarinettista e compositore apprezzato in tutto il mondo. Ad accompagnarlo in questa nuova avventura è il Felice Clemente Quartet, formato da musicisti d’eccezione come Fabio Nuzzolese al pianoforte, Giulio Corini al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. L’album attinge a ballate celebri del grande repertorio di Reitano, rilette e reinterpretate come dei classici della musica popolare: «ai quali il nostro jazz ha dato nuova voce». I brani, arrangiati da Fabio Nuzzolese, sono: L’uomo e la valigia, Una ragione di più, La mia canzone , Solo (inedito di Fabio Nuzzolese), Ma ti sei chiesto mai, Era il tempo delle more, Eduardo, Meglio una sera… (piangere da solo), Se tu sapessi amore mio, Vorrei, e l’inedito Mino Legacy, firmato da Felice Clemente e Fabio Nuzzolese.

Il risultato è un’opera musicale di rara intensità, dove le radici del jazz s’intrecciano con disinvoltura alla canzone italiana: «è una dedica maturata e cresciuta in me col passare degli anni. Ora l’ho potuta realizzare attraverso il linguaggio musicale che più mi appartiene, ovvero il jazz, ripercorrendo la poetica e la carriera artistica di mio zio Mino nelle composizioni più significative che lo hanno reso famoso in tutto il mondo». Un unico filo di senso lega la tracklist: «Evidenziare ed esaltare la creatività compositiva di mio zio Mino, dandole nuova linfa vitale in modo da testimoniare la sua eccellenza artistica alle nuove generazioni». «Mino Legacy» non è però solo un cd. Ma un cofanetto che contiene anche libro «Profilo critico di… Mino Reitano», scritto dallo storico della canzone Andrea Pedrinelli, e il dvd «Dietro le quinte di … Mino Legacy che ripercorre la genesi dell’album attraverso l’intervista a Clemente, e contiene il videoclip di «Era il tempo delle more». I filmati di Mino Reitano, tra cui la visita nella sua Fiumara, sono stati concessi dall’archivio di famiglia di Gegè Reitano, uno dei suoi fratelli.

Clemente è stato definito da Enzo Siciliano «il miglior giovane sassofonista italiano» e dallo statunitense Cadence Magazine «un talento destinato a fare la storia del jazz». La passione per la musica gliel’ha trasmessa nonno Rocco, il patriarca: «Era clarinettista e ha diretto la banda musicale di Reggio Calabria. Grazie a lui, ho cominciato a studiare musica a sei anni».