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I suoni del Mediterraneo nel MultiCulti Lissone Festival

I suoni del Mediterraneo nel MultiCulti Lissone Festival

Il rebetiko greco e la canzone d'autore italiana, un tributo alla poesia in musica di Gianmaria Testa, le sonorità del Mediterraneo a tutte le latitudini, dal Sud Italia al Medio Oriente. E poi due film che raccontano a modo loro le genti del «Mare nostrum», oltre ad appuntamenti per cantare e ballare tutti assieme. Concerti, proiezioni e altro ancora per scoprire le culture e i suoni del mar Mediterraneo, con 8 iniziative da qui alla fine del mese con il MultiCulti Lissone Festival, la kermesse estiva organizzata dal Comune insieme all'associazione Musicamorfosi.

Il Multiculti festival si inserisce nella più ampia rassegna «Suoni Mobili» e prenderà il via sabato 9 Luglio negli spazi dell'oratorio di via De Amicis, nella frazione di Santa Margherita: alle 21.30 ci sarà «Italia vs Grecia», una «partita musicale» tra le sonorità dei due Paesi, un incontro tra due mondi e due culture e al contempo un omaggio al film «Mediterraneo» di Gabriele Salvatores, con le canzoni della cantautrice Roberta Carrieri e il rebetiko degli «Evì Evàn», la band formata da Dimitris Kotsiouros al buzuki, Georgios Strimpakos a voce e baglamas, Valerio Mileto alla chitarra e Francesco Di Cristofaro alla fisarmonica, veri e propri rappresentanti della musica rebetika nel Belpaese. In caso di pioggia lo spettacolo si sposterà nella sala polifunzionale dell'oratorio.

Domenica, invece, i «Domo Emigrantes» e il cantante e musicista Arsene Duevi daranno vita all'evento «Social Music», dalle 10.30 in avanti nei locali dell'ex Osservatorio Colore, accanto alla stazione Fs della città: sarà l'occasione per imparare a cantare tutti assieme la nuova canzone della band intitolata «Acquai» - che in dialetto salentino significa «Qui» - e far incontrare così tante voci diverse, proprio come avviene da secoli nel Mediterraneo.

Il festival MultiCulti proseguirà quindi sabato 16, quando, nelle sale del Museo d'Arte Contemporanea di viale Padania, si terrà un seminario con la grande cantante di origini libanesi Christiane Karam: dalle 14.30 alle 18.30 la leader dello «ZilZALA Ensemble» e componente della «Voicestra» di Bobby McFerrin guiderà alla scoperta della voce e dei suoni, per imparare a intrecciare - come fa lei magistralmente - la musica classica e le tradizioni folk dei diversi Paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani. La partecipazione al seminario costa 30 euro e sarà anche una preparazione alla performance che, sotto il titolo «Mare Nostrum», la stessa Karam terrà assieme alle cantanti Roberta Carrieri e Marina Mulopulos nella serata di sabato 16, dalle 18.30 e fin oltre la mezzanotte nella biblioteca civica di piazza IV Novembre: uno spettacolo in cui si mescoleranno riferimenti all'Odissea, proiezioni di video, musica e un omaggio a uno dei nomi più noti dell'arte italiana contemporanea, il pittore, poeta, scrittore e artista concettuale Emilio Isgrò.

Suggestioni su Mediterraneo e migrazioni arriverannoal MultiCulti domenica 17 dal concerto «Da questa parte del mare», che dalle 21.30 in largo Arturo Arosio - vicino alla nuova sede Asl - renderà omaggio al grande cantautore Gianmaria Testa, recentemente scomparso: Pietro Verna alla voce e alla chitarra, Gabriele Zanini alla voce narrante e Francesco Galizia a fisarmonica e pianoforte intrecceranno musica e narrazione a partire dal disco «Da questa parte del mare» (targa Tenco 2007 come miglior album dell'anno) e dal libro omonimo che è stato l'ultima opera dell'artista cuneese. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà a Palazzo Terragni.

Palazzo Terragni dove lunedì 18 alle 21.30 ci sarà la proiezione del film-documentario «Fuocoammare» di Gianfranco Rosi, premiato quest'anno con l'Orso d'Oro al Festival del cinema di Berlino e che racconta gli sbarchi dei migranti a Lampedusa, seguito dalla proieizione di «Mediterraneo» di Salvatore, premio Oscar nel 1992.

Sabato 30, sempre alle 21.30, in piazza Libertà i «Domo Emigrantes», insieme ad Arsene Duevi e ai «SuperCori», daranno vita al concerto «Kolymbetra», con brani che uniscono le sonorità della musica popolare del Sud Italia con quelle multiculti di altri Paesi bagnati dal Mediterraneo, dalla Turchia alla Grecia, dalla Spagna alle città che affacciano sulla costa adriatica.

Domenica 31, infine, «Social Dance» chiuderanno la rassegna MultiCulti nel parco pubblico della casa di riposo «Agostoni», in via Ennio Bernasconi: dalle 15.30 alle 18, guidati dal ballerino Roberto Rossi e dalla fisarmonica di Roberto Carlotti, ci si potrà scatenare in danze greche come sirtaki e kalamatianos.

L'ingresso a tutti gli appuntamenti del MultiCulti Festival è libero. Nelle varie serate si potranno anche provare, dalle 18, le specialità più gustose dello street food della tradizione italiana, grazie all'associazione «Tasty Italy Wine Food & Culture».