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Presentata la seconda edizione di Occit’Amo, con inizio 1 Luglio

Presentata la seconda edizione di Occit'Amo

Occit'Amo, il festival delle Valli del Monviso e Terre occitane, alla sua seconda edizione, partirà il 1° luglio. Il programma è stato illustrato in una presentazione stampa, molto musicale con Sergio Berardo dei Lou Dalfin, nella doppia veste di direttore artistico e musicista, a Dogliani, sabato 7 maggio.

Sul palco erano presenti Paolo Verri, consulente tecnico alla cabina di regia di “Move”, acronimo di “Monviso Occitan Valley Europe” il progetto di promozione turistica di area vasta, di cui il festival è espressione e che vede in sinergia, collegati dalla stella occitana e dal profilo del Monviso, sei valli (Stura, Grana, Maira, Po, Varaita, Infernotto) la pianura Saluzzese e 68 comuni, dei quali la capitale dell’antico Marchesato è capofila. In rappresentanza dell'organizzazione il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni. Sul palco anche l'onorevole Chiara Gribaudo, unica rappresentante occitana al parlamento italiano e in platea Paolo Allemano, consigliere della Regione Piemonte, con altri sindaci e rappresentanti di enti.

Nella rassegna Occit'Amo, 18 appuntamenti con partenza e chiusura a Saluzzo (CN), ogni fine settimana, alternati tra quelli di alto richiamo, popolari, di festa e di piazza, con quelli di nicchia, legati ad un particolare strumento della tradizione musicale (flauti, ance, cornamuse, ghironde, organetti, fisarmoniche, arpe e violini). Obbiettivo di Occit’Amo: ricreare l’atmosfera magica che lega la musica popolare e i tesori d’arte disseminati in chiese e cappelle.

Il via il 1 luglio nell’ambito di “C’è fermento” la kermesse delle birre artigianali, diventata un marchio nazionale. Tre date di richiamo dedicate al folk : la prima con Daniele Ronda ( il 1 luglio) cantautore in forte ascesa con un disco che si annuncia rivelazione dell’ estate 2016, a cui seguiranno le travolgenti musiche del Sud della Paranza del Geco (il 2 luglio) a sigillare il gemellaggio con le terre della taranta e della pizzica. Il 3 luglio la Grande Orchestra occitana (grande di numero e di sonorità) diretta da Sergio Berardo, nel cortile della ex Caserma Mario Musso, chiuderà la tre giorni inaugurale.

Punta di diamante della rassegna, il 20 luglio, i Jethro Tull e il flauto del leader Ian Anderson. Il gruppo inglese di alto appeal internazionale è uno dei grandi nomi della storia del rock progressivo. Sarà il concerto principale della rassegna con brani leggendari della band che ha sperimentato generi e stili diversi, dal classico al folk rock, dal progressive, al jazz rock, al folk. La location è quella suggestiva del Forte di Vinadio.

Quello dei Jethro Tull, è l’unico appuntamento a pagamento, tutti gli altri sono gratuiti e tutti in location storiche da scoprire.

Il Festival che vuole guardare oltre al Monviso e le Alpi, al panorama musicale del sud della Francia, Paesi Baschi, Catalogna e Irlanda, si chiuderà il 27 agosto con la music folk del gruppo scozzese Breabach.

In mezzo, l’appuntamento a Montoso sabato 9 luglio con “I suonatori della Val Chisone”, da sempre fucina di grandi talenti, con un repertorio da festa, basato su brani tradizionali.

Il 15 luglio a Gaiola nella chiesa parrocchiale Maria Vergine Assunta si esibirà il Trio Suite con alcuni dei principali musicisti della scena bretone, mentre Palazzo Drago di Verzuolo sarà il palcoscenico domenica 17 luglio per i violini di Chiara Cesano: “violini e proiezioni video”.

Venerdì 29 luglio si torna in pianura, a Manta, presso Cascina Aia, con il concerto de Las Sasons de la Danca, musiche tradizionali occitane e danze tipiche delle valle cuneesi, impegnati in uno spettacolo ideato appositamente per la rassegna Occit’Amo.

Sabato 30 luglio l’originale progetto “Gran Bal Dub” varcherà le porte del cortile d’onore del Castello Tapparelli di Lagnasco: il genio visionario del dub italiano, Madaski, incontra la musica tradizionale di Sergio Berardo (Lou Dalfin) per una serata da non perdere.

I giovanissimi Pikatass animeranno invece il paese di Scarnafigi domenica 31 luglio.

Il 5 agosto a Revello sul sagrato della Collegiata arriva Lo Cor de la Plana, coro francese di Marsiglia che ha reinventato la vocalità meridionale, mescolandola alle sonorità arcaiche del Mediterraneo, e il giorno successivo Paesana ospiterà la musica tradizionale di Lilium Lyra.

La rassegna continua domenica 14 agosto a Castelmagno con la musica dipinta presso la Cappella Allemandi, con Vincenzo Zitello e la sua arpa celtica. Tradizione rispettata il giorno di Ferragosto, con il concerto dei Lou Dalfin sul sagrato del Santuario di San Magno, comune della Valle Grana.

Ancora due week end di musica con le cornamuse alpine Alpihorne presso la cappella Santa Maria Marinesio di Stroppo il 19 agosto, e l’area polivalente di Acceglio che domenica 20 agosto ospita i Folkstone, bergamaschi alfieri del medieval rock. Infine la frazione Rore di Sampeyre venerdì 26 agosto con i corni delle Alpi, e Sampeyre sabato 27 con gli scozzesi Breabach, cornice di pregio de Lou Chanto Viol.



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