Your message has been sent, you will be contacted soon
Musica Ppolare Italiana

Chiama

Chiudi
Home » Blog » La Pizzica Salentina

La Pizzica Salentina

La Pizzica Salentina

La pizzica salentina è l’espressione tradizionale della danza del territorio. Sicuramente si tratta di una danza, quasi un rito, praticato dalla gente più umile, dedita ai lavori più duri che nei momenti di festa si radunava, e ballando e cantando trascorreva le ore per dimenticare le estenuanti fatiche della vita quotidiana. La pizzica salentina, in origine, nasce come musica terapeutica fatta suonare dagli uomini all’interno delle case (o nelle piazze) per liberare le “pizzicate” dal morso della taranta, termine salentino per indicare la tarantola, che aveva fama di pizzicare le donne sotto le vesti durante il periodo della mietitura. Nella variante moderna è diventata una danza di corteggiamento durante la quale due ballerini si avvicinano ma non si toccano mai.
Il folklore salentino è cresciuto di importanza, rinnovandosi e vivendo una nuova giovinezza, grazie alla volontà dei salentini di mantenere vive le proprie tradizioni, non solo attraverso il ricordo delle manifestazioni che si svolgevano un tempo in questi luoghi, ma continuando a sentirle vive e attuali, facenti parte della realtà quotidiana odierna. Quindi la pizzica salentina rappresenta uno spaccato di vita di ieri e di oggi, l’orgoglio della gente che vive in questi posti proiettata verso l’era della globalizzazione ma che riesce, in modo molto naturale e spontaneo, a conciliare questo mondo globalizzato con la propria identità locale. Il fenomeno della pizzica parte dalla riscoperta e dalla valorizzazione della musica popolare salentina, riuscendo ad uscir fuori da una ristretta cerchia di ascoltatori locali, grazie a suoni caldi e ritmici, che hanno dimostrato di avere alte qualità artistiche al pari degli altri generi musicali di larga diffusione. Le musiche “pizzicate” assumono per il Salento una grande importanza sociale e culturale, riuscendo a far radunare nelle piazze migliaia di persone trascinate dal suono del tamburello ed ipnotizzate dal ritmo incalzante delle ballate.
Le pizziche fanno parte della tradizione storica del Salento, un tempo ve ne erano tantissime, tutte diverse e particolari, molte si sono perse nel tempo, e solo poche sono giunte fino a noi. Delle pizziche originali oggi sono rimaste vive solo tre forme: La “Pizzica Tarantata” La “Pizzica De Core” La “Pizzica Scherma” Nella pizzica tradizionale le figure erano: il ballo (parte frontale) il giro le rotazioni le figure legate per mano o per braccia. Posture e atteggiamenti dei corpi si rifacevano ad un linguaggio corporeo forte ed energico, ma anche serio e rituale, tipico della cultura contadina. I passi principali sono: Passo saltellato: saltello sul posto a piedi alternati, strisciando leggermente il piede sul terreno. I saltelli possono essere contenuti o molto vigorosi, il peso del corpo passa da un piede all’altro. Si tratta soprattutto di un saltello sul posto molto veloce a piedi alternati. Passo puntato: un piede rimane fermo, l’altro, posto in avanti, si muove lateralmente verso destra e sinistra. Camminata cadenzata: per comminare in circolo si fanno dei passettini poggiando il peso del corpo su un solo piede in modo tale da avere una camminata con una cadenza solo su un lato del corpo. Le spalle sono dritte, le braccia aperte all’altezza delle spalle o sui fianchi. Le figure coreografiche principali sono: Ballo circolare: si procede in senso antiorario, con la possibilità di ruotare; i ballerini si muovono descrivendo un cerchio per terra e disponendosi ai vertici del diametro del cerchio. Ballo frontale: si utilizza il passo puntato in modo sincronico. Allontanamento-avvicinamento: allontanamento e avvicinamento dei ballerini con il passo saltellato. Giro per mano (o per fazzoletto): come il giro grande ma a distanza più ravvicinata, i ballerini si prendono per mano e girano (questa figura spesso si usa all’inizio della danza). Rota: breve rotazione su se stessi dei ballerini, collocata di tanto in tanto durante il ballo frontale o il giro grande. Avvicinamento: accenno di accostamento dell’uomo, con saltelli.


Tag: