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Ad Agosto la IV edizione dello Sponz Fest di Vinicio Capossela

DAL 22 AL 28 AGOSTO in Alta Irpinia torna lo SPONZ FEST, il Festival diretto da VINICIO CAPOSSELA giunto alla sua quarta edizione.

Il titolo di questa edizione sarà CHI TIENE POLVERE SPARA.

Gli sposalizi, gli sponzamenti, le rotaie di treni ormai solo immaginati, il “raglio alla luna”, la difesa di una terra troppo spesso dimenticata, la voglia di riscoprirla e di farla scoprire, il desiderio
di svelare al mondo cosa si nasconde tra quelle colline, dove tra il paese dei Coppoloni e quello dell’Eco, risuona un soffio di vita, tutto ritorna in gioco e tutto sembra davvero ancora possibile.

Chi c’è stato, lo sa: lo Sponz Fest è una magia capace di coinvolgere e travolgere, un flusso di inesauribile energia che dagli stretti vicoli di Calitri si espande nella Valle dell’Ofanto per un’intera settimana.

La storia dello Sponz Fest è di per se un piccolo miracolo, nato per darsi un’occasione di fare “comunità”. Una comunità che l’ha vissuto come proprio. Partito come festa sui riti dello sposalizio, si è allargato ai temi dell’unione, del rapporto con la terra, dell’incontro con altre culture. Ogni volta è stata una sfida nella quale si è alzata un po’ più in alto l’asticella. Lo scorso anno il Fest è stato
itinerante sul territorio di 5 comuni a dorso di muli inseguiti da mariachi, in una settimana di plenilunio. L’anno precedente si è svolto sulle stazioni di una tratta ferroviaria sospesa (la storica
Avellino-Rocchetta).

Quest’anno la quarta edizione dello SPONZ FEST si terrà dal 22 al 28 agosto prossimi con l’epico titolo CHI TIENE POLVERE SPARA.

“CHI TIENE POLVERE SPARA – scrive il direttore artistico VINICIO CAPOSSELA - è un modo di dire calitrano - che in paese significa chi ha qualcosa da dire lo dica, chi ha qualche mezzo lo usi!

Anche se è un mezzo povero come la POLVERE. Anche se si tratta solo di vento e di nuvole. E’ un invito al fuoco d’artificio, a tirare fuori quello che abbiamo dentro. Un invito a non subire le cose, ma a farle. Un invito all’azione e alla speranza.

Ma anche un invito alla festa. La festa antica, dionisiaca, sponzante. La festa che dissipa e consuma, per ricordarci che non bisogna avere paura di vivere, ma bisogna impiegare tutto il dono della vita affinché quando karos, la morte, arriva con la sua falce, non le resti niente da prendere.

La quarta edizione dello SPONZ FEST si propone quindi il sollevamento della POLVERE. Alzare la POLVERE dalla terra su cui si è posata. Fare polverone, sollevare la testa nella confusione delle voci. Invadere di artificio un centro storico labirintico, fatto di grotte e vicoli ronzanti di voci invisibili e trasformarlo in una specie di Guca – cittadina della Serbia che ospita uno straordinario Festival riservato alle brass band, bande di ottoni - nelle terre ventose dell’Alta Irpinia. Una terra che sa sempre essere la scenografia di un sogno epico. Una terra a volte desolata che sa resuscitarsi e risuscitare.

Il programma del Festival - che nelle prime tre edizioni ha convogliato in Alta Irpinia più di settanta ospiti tra musicisti, artisti, scrittori, poeti, registi, attori – sarà reso noto nelle prossime
settimane e come sempre spazierà tra diversi ambiti: DALLA MUSICA ALLA LETTERATURA, DALL’ARTE AI TEMI AMBIENTALI, DALL’ENOGASTRONOMIA AL TREKKING SENZA DIMENTICARE LE ATTIVITÀ DEDICATE AI PIÙ PICCOLI.

Tra gli eventi musicali non mancherà come ogni anno un concerto/evento speciale di Vinicio Capossela, che IL PROSSIMO 6 MAGGIO PUBBLICHERÀ IL SUO NUOVO DISCO DI INEDITI, IL DOPPIO ALBUM CANZONI DELLA CUPA, ispirato proprio a quel territorio giacimento di culture, racconti e canti; UN MONDO CHE LA STORIA HA SEMINTERRATO, MA CHE FA SENTIRE L’ECO E IL SUONO SE GLI SI PRESTA ORECCHIO E CI SI DISPONE AL SOGNO, come ha detto proprio Capossela. Un lavoro, CANZONI DELLA CUPA, assai legato al tema argomento del Festival, a partire dal suo essere diviso in due lati, POLVERE e Ombra: il primo lato, POLVERE, è fatto di canzoni esposte al secco, al lavorio della POLVERE e della terra in cui affondano le radici
questi canti. Il lato in Ombra è quello dei presagi e dell’inconscio, degli uccelli che volano la notte, del racconto che desta meraviglia e inquietudine.

TUTTE LE INFORMAZIONI SULLO SPONZ FEST SARANNO DISPONIBILI SUL SITO
UFFICIALE WWW.SPONZFEST.IT  E SULLA PAGINA FACEBOOK UFFICIALE
WWW.FACEBOOK.COM/SPONZFEST



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