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Grande successo in Francia per i DeCalamus

Grande successo in Francia per i DeCalamus

L’ensemble laziale ha presentato in anteprima il nuovo album al festival Printemps des bretelles e a Parigi alla Fondazione Louis Carlesimo.

Un grande successo di pubblico ha accompagnato il mini tour francese dei DeCalamus, che hanno presentato in anteprima i brani del nuovo album in uscita nei prossimi mesi. La prima tappa è stata a D'Illkirch-Graffenstaden per il Festival “Le Printemps Des Bretelles”, rassegna internazionale dedicata agli strumenti a mantice, dove il 18 marzo presso la sala Magic Mirrors l’ensemble laziale ha dato vita ad una performance travolgente con le nuove composizioni, tra cui la splendida “Vento”

https://youtu.be/5ulmhEJZUDg

che hanno catturato sin da subito l’attenzione del folto pubblico, tra gli assoli di organetto e percussioni, le ance della zampogna e incursioni nel repertorio orchestrale. Come spesso accade, durante i loro concerti, gli spettatori, rapiti dal fascino delle musiche da ballo dell’Appennino Ciociaro, hanno voluto imparare direttamente dai musicisti i passi della ballarella e della quadriglia, dando vita ad uno spettacolo nello spettacolo. La perfetta organizzazione del festival, unita alla grande competenza dei tecnici francesi hanno rappresentato la cornice perfetta per un’esperienza esaltante per l’ensemble laziale. Il giorno successivo, i DeCalamus sono stati protagonisti sul palco della sala della Fondazione Louis Carlesimo di Orly (Parigi), per una concerto benefico, i cui proventi sono stati donati all’Ospedale Oncologico di Parigi. Complice l’atmosfera più raccolta, con circa duecento paganti, l’ensemble laziale ha dato vita ad un concerto più intimo e maggiormente incentrato sui brani più lirici, tuttavia non sono mancate le musiche da ballo e gli spaccati strumentali, che hanno trascinato nelle danze il pubblico francese.

Dopo oltre dieci anni di intensa attività artistica e di ricerca sul campo, l’ensemble DeCalamus si appresta a pubblicare il suo album di debutto in cui sono raccolti dieci brani tra tradizionali e composizioni originali, che rappresentano il risultato di un lavoro di ricerca intenso ed appassionato sul corpus di canti e danze popolari della Valle di Comino, situata in provincia di Frosinone al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise. Nel recuperare e valorizzare le strutture melodiche e ritmiche della tradizione, il disco volge lo sguardo verso il futuro e la ricerca di nuovi timbri e sonorità, attingendo dalle musiche dell’Italia Meridionale come da quelle del Mediterraneo. Il lavoro dell’ensemble laziale si è indirizzato, dunque, non solo verso la scrittura di arrangiamenti originali, ma anche alla composizione di brani originali, le cui radici sono ben adese al patrimonio popolare della loro terra. Una piccola rivoluzione che li vede non solo interpreti della tradizione, ma diventarne parte loro stessi, quali depositari di quella cultura orale passata da bocca ad orecchio, da strumento a strumento, attraverso i suonatori itineranti che attraversavano la dorsale Appenninica.

Torna, così, alla luce il fascino di un patrimonio musicale spesso dimenticato, come quello del Basso Lazio, nel quale ballate narrative, serenate, canti di lavoro e danze tradizionali racchiudono la poesia semplice ma allo stesso tempo intensa della cultura contadina. In questo contesto, a colorare ogni brano è l’uso di una strumentazione prettamente acustica, in cui zampogna, ciaramella ed organetto dialogano, sul ritmo dei tamburi a cornice, avvolgendo ed accompagnando le tre voci che si alternano al canto. Ad anticipare il debutto discografico dell’ensemble laziale, la cui pubblicazione è prevista per la primavera di quest’anno, è il videoclip di “Vento” ouverture strumentale di rara bellezza, caratterizzata da un crescendo raffinato, nel quale viene evocata la brezza che pervade la Valle di Comino, un soffio ora etereo ora imperioso, su cui viaggiano la memoria che fa da ponte tra passato e futuro, raccontando la storia di un popolo e della sua terra.

Attivo da oltre un decennio, DeCalamus è un large ensemble composto da nove musicisti, dal diverso quanto ricco background musicale, accomunati dal desiderio di riscoprire, tutelare e valorizzare le tradizioni musicali della Valle di Comino, legate all’uso della zampogna e dell’organetto da parte dei tanti suonatori itineranti, che attraversavano questa splendida vallata, situata al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise.
A caratterizzare l’approccio musicale del gruppo è la rigorosa attività di ricerca svolta sul campo e sulle fonti tradizionali, unita all’utilizzo di strumenti tradizionali quali zampogna, ciaramella, organetto, ocarina, chitarra battente, fisarmonica, flauti pastorali, tamburi a cornice, a cui si unisce una particolare cura per le voci, con la presenza di ben tre cantanti nella formazione. Il repertorio spazia dai canti legati ai cicli liturgici come le novene e le pastorali, ai balli campestri, fino a toccare le serenate e canti d’amore, componendo un ideale viaggio sonoro tra passato, presente e futuro alla scoperta dell’immenso patrimonio di storie, suoni e melodie della Valle di Comino.

Voci: MAURA AMATA, SERENA PAGNANI

Fisarmonica e Zampogna a chiave: MARC IACONELLI

Ciarmella, Zampogna Zoppa e Voce: MASSIMO ANTONELLI

Organetto: FRANCESCO LOFFREDI

Flauto e Ottavino: LUCA LOMBARDI

Percussioni: LAURA FABRIANI e FRANCESCO MANNA

Contrabasso: CARLO SABELLICO



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