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Processione del Cristo Morto e la Madonna che scappa in Piazza, le tradizioni di Sulmona

Processione del Cristo Morto e la Madonna che scappa in Piazza, le tradizioni di Sulmona

La Settimana Santa a Sulmona (AQ) è costituita da una serie di riti religiosi che vanno dal lunedì Santo alla Domenica di Pasqua. Le processioni vengono organizzate dalla "Trinità” (chiesa della Trinità) e dalla Chiesa di S. Maria di Loreto (chiesa di S.Maria della Tomba). I riti di Sulmona sono molto conosciuti anche al di fuori dell'Italia e beneficiano sempre di una grande partecipazione da parte dei fedeli. I confratelli dell'Arciconfraternita della SS. Trinità indossano un vistoso saio rosso porpora con pettorina bianca e cingolo rosso, simbolo di costrizione e umiltà. Sfilano lungo le vie del centro in un corteo processionale suddiviso in vari settori. Il cuore della processione è costituito dal coro, composto da oltre 110 elementi che intonano varie versioni del Miserere e altri canti sacri.

La "Processione del Cristo Morto" che si svolge a Sulmona la sera del Venerdì Santo ha origini antichissime, medievali, ma l'attuale solenne allestimento risale al 1500 circa. I confratelli dell'Arciconfraternita della SS. Trinità, la più antica di Sulmona, che ha sempre curato la rievocazione della morte di Cristo, fin dall'alto medioevo, indossano un vistoso saio rosso porpora con pettorina bianca e cingolo rosso, simbolo di costrizione e umiltà e sfilano lungo le vie del centro con un corteo processionale suddiviso in vari settori. Dapprima sfila la banda, poi è la volta del QUADRATO, uno schema processionale formato da 20 confratelli che recano dei fanali i quali "fanno quadrato" attorno al "TRONCO", bellissima Croce Processionale lignea del 1700. L'ordine e la perfetta simmetria tra i vari componenti il corteo funebre sono assicurati dai MAZZIERI, ossia da 5 confratelli trinitari che seguono le direttive del Capo dei Sacristani, a cui spetta l'onore di sovrintendere a tutta la processione. Da segnalare, inoltre, all'interno del Corteo Processionale, il CORO, vero cuore della processione, composto da oltre 110 cantori che intonano varie versioni del Miserere e altri canti sacri.

Il rito organizzato dalla confraternita di S. Maria di Loreto (i lauretani) è molto famoso ed è chiamato Madonna che Scappa in Piazza o più semplicemente Madonna che Scappa, una rievocazione narrativa dell'incontro tra la Madre di Gesù e il Cristo risorto.

Nel giorno della domenica di Pasqua alle 11.00, dalla chiesa di S. Maria della Tomba parte la processione della Confraternita della Madonna di Loreto. All'inizio sfila lo stendardo verde della confraternita, poi tutti gli altri confratelli con i lampioncini e infine le statue del Cristo risorto e dei santi Giovanni e Pietro. Arrivano in piazza Garibaldi, la folla lascia però un "corridoio" aperto per permettere il passaggio della Madonna durante la corsa dei portatori. Le statue dei due Apostoli proseguono a passo lento fino alla fine della piazza, dove si trova la chiesa di San Filippo e dove si trova la Madonna vestita a lutto. Mentre la statua di S.Pietro si ferma, quella di San Giovanni prosegue fino al portale della chiesa, annunziando alla Madonna l'avvenuta resurrezione del Figlio, ma, secondo la leggenda, Maria non crede a questa notizia. Avvenuto il rifiuto della Madonna, San Giovanni torna da San Pietro affinché anche lui porti il lieto annuncio a Maria. Secondo la tradizione sulmonese, Pietro è un bugiardo e quindi, al suo annuncio, risulta palese che la Madonna non creda e non si convinca della resurrezione del Figlio. San Giovanni ritenta di nuovo, questa volta con esiti positivi, cosicché la Madonna accetta di seguire i due Apostoli e il portone di San Filippo si apre tra gli applausi degli astanti.
La Madonna esce e, accompagnata dai due apostoli, si avvia al centro della piazza, dove c'è una grande fontana. L'atmosfera della piazza si fa tesa: i due apostoli si fermano, mentre, da lontano, la Vergine riconosce il Figlio Risorto. In un attimo, con un ingegnoso sistema di fili, il manto nero e il fazzoletto cadono, lasciando il posto ad uno splendido abito verde ricamato d'oro e ad una rosa rossa, mentre in aria si levano in volo 12 colombe. Alle 12.00 in punto, la Madonna inizia così la sua corsa, tra gli applausi della gente, le note della banda e lo sparo dei mortaretti.
Se tutta la sequenza si svolge senza intralci (corsa, caduta del manto e fazzoletto, volo delle colombe), la tradizione prevede che l'anno sarà propizio, mentre se qualcosa non funziona come previsto, sempre facendo riferimento alla stessa tradizione popolare, vi saranno sventure o calamità naturali.


 




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