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Musica Popolare Italiana

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La “Satyria” di Cecilia Casiello

Proviamo a fare un gioco: fermiamoci un istante e pensiamo alla MUSICA POPOLARE! Poi iniziamo a scrivere su un foglio bianco tutti gli aggettivi che ci vengono in mente, in ordine sparso e con una penna di colore diverso per ciascuna parola. In pochi secondi, avremo raffigurato un vero e proprio dipinto della cultura popolare. Gli elementi che spiccheranno dall’analisi dell’opera saranno: colore, armonia, aggregazione, calore, divertimento, cultura, tradizione, ma soprattutto DANZA con PASSIONE!!!

Le danze popolari, la gestualità del corpo nell’interpretazione delle emozioni, sono in assoluto un elemento di aggregazione, condivisione, conoscenza, divertimento e comunicazione, in sintesi: “Satyria”.

Dal greco σάτυρος, letteralmente: che ha passione, il Progetto Satyria, nasce nel 2006 da un’idea di Cecilia Casiello e Giovanni Semeraro, è  un movimento in continua evoluzione, è un gruppo di Artisti che,  con un occhio  alla tradizione, ed uno alla sperimentazione mira a suscitare emozioni attraverso la rielaborazione e la drammatizzazione di musiche, danze e canti proveniente dal Sud Italia.

 

cecilia casiello Cecilia Casiello, Danzatrice, Insegnante e Coreografa di Danze Popolari ed Etniche, è una giovane artista salentina che apprende l’arte della danza nelle feste di paese e nelle Ronde popolari. La   forte passione per questo genere di musica, la trasporta velocemente in ambienti della danza e  della musica popolare campana e calabrese.

Cecilia ama insegnare le danze popolari attraverso un metodo di trasferimento della conoscenza che si contraddistingue per un approccio tecnico di avvicinamento e  apprendimento delle tarantelle intriso di uno stile festoso e coinvolgente tipico delle feste popolari.

La musica popolare, e la danza in particolare, è per Cecilia Casiello una forma di espressione, di comunicazione, una sorta di spazio nello spazio in cui il corpo diventa lo strumento e la danza la sua musicalità. Così dopo aver approfondito lo studio sul corpo attraverso il teatro danza presso l'’Ass. Terìaca, apprendendo tecniche corporee e vocali dagli insegnanti Gianni Bruschi e Francesco Botti; da alcuni anni è ideatrice e direttrice di un  Laboratorio danze popolari e improvvisazione corporea.

progetto satyria Gli incontri sono poco concentrati sulle coreografie scenografiche e sulle tecniche di ballo enfatizzando ai massimi livelli il legame fra danza e teatro: partire da un'accurata conoscenza del modo tradizionale di ballare le tarantelle, i vari stili e le tecniche, per arrivare alla libera improvvisazione, per adattarsi anche alle nuove musiche oggi definite etno-popolari, con l’ obiettivo di creare la "propria danza" e viverla secondo il proprio essere. Il fine è scoprire di poter raccontare storie, senza bisogno di parlare, di poter trasmettere ed esprimere emozioni, danzando liberamente e serenamente.



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