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Musica Popolare Italiana

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Il Coro della SOSAT

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei cori d’Italia. Sabato è stato protagonista di un evento unico.

La sua origine si deve al CLUB ARMONIA fatto da coristi e musicisti, suonatori di chitarre e mandolini. Nel 1926, dopo gli anni dell’esilio e della guerra, il gruppo cambia nome e diventa il Coro Della Sosat. 
La storia e il canto due elementi imprescindibili per loro. Di generazione in generazione i canti, le parole, i volti venivano tramandati da padre in figlio. L’obiettivo del gruppo? Far conoscere la montagna, abitarla e cantarla. Il canto per loro ha un significato profondo: conoscersi, riconoscersi e condividere. Da qui parte la storia di alcuni scolari dell’Industriale Buonarroti: Tullio Antoniutti, Mario Pedrotti, Enrico, Riccardo Urbani, Renato e Giuseppe Jungg, Leo Seiser, Giuesppe Ranzi e Bruno Pasini, diretti dal maestro Nino Peterlongo, iniziano questa nuova avventura. Nino, il fondatore e il primo Presidente della SOSAT, una sera bussa alla porta della casa, i ragazzi stanno provando delle canzoni, chiede loro di uscire allo scoperto e di entrare a far parte della Sosat. 

Il Coro della Sezione Operaia Società Alpinisti Tridentini nasce così, con un toc toc alla porta.

1927, l’anno da ricordare negli annali. Toni Ortelli fece consegnare a Nino Peterlogno, anima, cuore e testa del Coro, la melodia e le parole de “La Montanara”.

Il periodo fascista creò numerose difficoltà alla coralità alpina, modificando anche il nome del coro stesso. Nel 1931 il regime, non riuscendo a omologare la SOSAT alle sue organizzazioni di massa, decise di commissariarla. Tutti gli organi dirigenti vennero estromessi ma il Coro continuò con la sua attività, ricca di soddisfazioni: dischi, incisioni discografiche, concerti targati SOSAT.

Il Coro, negli anni, continuerà il suo percorso con il nome “Coro della SAT”, facendo così entrare nella storia della coralità alpina la Società Alpinisti Tridentini, che fin dal 1926 aveva seguito con interesse ed incoraggiato il sorgere nella SOSAT del primo coro di montagna.

Nel 1941, quando molti dei suoi componenti vennero richiamati alle armi, a guerra già iniziata il coro cessò la sua attività.

Nel dopo guerra il sindaco di Trento Gigino Battisti affida a Nino Peterlongo il compito di ricostruire la SOSAT ed il suo coro.

Nonostante difficoltà legate al periodo storico, da lì in poi il coro vivrà ancora stagioni esaltanti. Il Coro della SOSAT ha segnato la storia della coralità e la storia di una terra, la voce del Trentino in Italia, in Europa e nel mondo. 1400 i concerti. L’Italia conquistata in lungo e in largo, l’Europa tutta, l’America tra Messico, Usa, Argentina e Canada.

Coro della SOSATDiretti dal m. Roberto Garnigam i tenori Benedetti Walter, Bertolini Marco, Dal Piva Rino, Fontanari Diego, Filippi Bruno, Maran Andrea, Pedrotti Camillo, Pedrotti Luciano, Zaltieri Roberto, Zoni Lodovico.

Brugnara Leonardo, Demozzi Ennio, Devigili Ruggero, Mattevi Massimo, Moltrer Albino, Panizza Renzo, Scarpa Dario, Tavonatti Paolo i secondi.

Angelini Carlo, Cestari Massimo, Filippi Francesco, Filippi Mattia, Marinelli Stefano, Mela Graziano, Pederiva Danilo, Scarpa Roberto, Silvestri Stefano i baritoni.

Bitante Roberto, Cainelli Giancarlo, Filippi Giovanni, Marchetti Armando, Marchi Enrico, Pisetta Mauro, Remorini Luciano, Roncador Luca, Vecchietti Franco, Vezzoli Luca i bassi.



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