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Musica Popolare Italiana

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"Reunion: 30 anni in una notte" – Con I Novalia apre il Festival Popolare Italiano al Centro BAOBAB di Roma

Tre mesi di Festival Popolare Italiano al Centro Policulturale Baobab di Roma dedicati a “Canti e corde, mantici e ottoni”.

Sotto la direzione artistica di Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Piccola Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music) fino al 24 aprile ogni venerdì si alterneranno sul palco alcuni dei più importanti rappresentanti della musica popolare italiana.

Si parte il 13 febbraio, con una sfida simbolica della musica popolare al Festival di Sanremo, con la speciale reunion dei Novalia  che celebreranno  i trent'anni dalla nascita del gruppo.

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Il Festival prevede inoltre le esibizioni di Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi e Banditaliana, Agricantus, Rocco De Rosa,  Orchestra BottoniEnrico Fink e Arlo Bigazzi, TaMa Trio di  Nando Citarella, Mauro Palmas e Pietro Cernuto,  Giuliana De Donno e Gabriella AielloCirco Diatonico di Clara Graziano , Kabila e Lavinia Mancusi & Gabriele Gagliarini.

Per informazioni più approfondite sul programma clicca qui.

Raffaello Simeoni e Stefano Saletti tornano per una notte a far risuonare insieme i loro strumenti in una serata evento che vede riuniti i Novalia, uno dei gruppi di punta della scena popolare italiana degli anni Novanta e Duemila.

Il Gruppo si esibirà nella formazione storica che vede Raffaello Simeoni: voce, organetto, ciaramella, flauti; Stefano Saletti: bouzouki, oud, chitarra, voce; Alessandro Strinati: viola braguesa, campionatori, chitarra, voce; Michele Frontino: basso; Giovanni Lo Cascio: batteria.

E’ l’occasione di riascoltare una band che, partendo dalle radici delle proprie tradizioni reatine - sia negli strumenti usati sia nell'uso della lingua - propone un repertorio che si è imposto in Italia e all'estero per la sua forza e originalità.

http://youtu.be/nuAZJiq5Yz0?list=PLMvYnGRW15m7kCUvgWJm5UUYwJ7yKiE9b

I testi uniscono il dialetto della fascia centrale appenninica con idiomi spagnoli, francesi, latini, nordafricani. La loro ricerca musicale è un percorso che attraversa la tradizione popolare italiana, i canti di pellegrinaggio del XIV secolo, melodie balcaniche e orientali, ritmiche nordafricane e sudamericane, cantigas spagnole del XIII secolo e arriva ai suoni frammentati, campionati e filtrati del Terzo Millennio.

In repertorio i brani dai loro Cd “Canti e Briganti”, “Arkeo” e “10”.

 

 



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