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Musica Popolare Italiana

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Il punto, per non dimenticare

“…voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,

 voi che trovate tornando a sera il cibo caldo

e visi amici: considerate se questo è un uomo,

che lavora nel fango, che non conosce pace,

che lotta per mezzo pane,

che muore per un sì o per un no…”

 

 

Insulti, minacce contro la Sinagoga di Roma.  Pacchi contenenti teste di maiali recapitati nei luoghi simbolo della comunità. Scritte, offese, disegni sui muri. Di mira è la comunità ebraica a Roma, in tutta Italia. In questo contesto anche il blog di musica popolare italiana ha cercato, in settimana, di proporre attraverso l’arte un punto di vista.

giorno della memoria

Il giorno della memoria apre una riflessione profonda sulla storia dell’umanità.

Giorni di dibattito tra parole e musica, testimonianze e storie in tutta Italia, dal Nord al Sud lo spazio è aperto, il velo squarciato.

Cori, artisti, poeti, attori, bambini, adulti, giovani tutti insieme provano a non dimenticare. La traccia è una riflessione sul mondo, sul ricordo di un dramma che ha segnato la vita di molti, la vita di una comunità in lacrime. Un continuo e necessario dialogo tra le comunità, tra le diverse generazioni in cui la cultura deve sentire il diritto e il dovere di stimolare le coscienze a temi determinanti per il nostro stesso essere.

Troppo spesso l’indifferenza costruisce barriere, noi invece proviamo a tracciare ponti attraverso l’arte. Tante sono le immagini che abbiamo sulla Shoah, i lager col filo spinato, le torri dei forni, i volti dei deportati. Poche le voci.

In tutte le Regioni d’Italia, il viaggio tra le terre dei suoni vive e vive l’incontro tra le diverse comunità. Un incontro fatto di suoni, di testi, di riferimenti che ricordano, conservano e mettono in rilievo il valore della storia ebraica, il rapporto tra i territori e l’ebraismo. Il progetto Fatti per l’Armonia di Davide Rondoni e Ambrogio Sparagna a Fondi con Clara Graziano, Gabriele Coen, Raffaello Simeoni, i tanti “Violini della Shoa”, ognuno con una propria storia a Roma,  Rolando Anni e i Klezmorin a Monza, l’Orchestra di Auschwitz a Ferrara, diversi i cori in giro per l’Italia.

Un fermento culturale e un occasione per tenere alto il valore di un popolo. Oggi, domani, tra un mese, tra un anno e sempre: per non dimenticare.



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