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Terre dei suoni, Acquafondata

Continua il nostro viaggio tra le terre dei suoni. Dopo Maranola, facciamo tappa nei pressi di un piccolo borgo. 300, il numero di abitanti.

Acquafondata

 

Si trova in provincia di Frosinone, confina con il Molise.

Circondato dai Monti delle due Monne e dalla Selva, sorge oltre 946 metri sopra il livello del mare.

E’ Acquafondata.

 

Le prime notizie di abitazioni nel luogo risalgono attorno al 1019 quando si costruì un castello ad opera dei Conti di Venafro, i quali nel 1086 lo vendettero all’abbazia di Montecassino.

Nel 1806, per volere di Gioacchino Murat, passò a far parte della Terra di Lavoro. Il nome Aqua fundata compare per la prima volta nei documenti cassinesi.

Dopo l’Unità d’Italia, il suo territorio fu luogo di eventi legati al Brigantaggio. Per la sua collocazione geografica al confine tra il Lazio e il Molise, durante la Seconda Guerra Mondiale si ritrovò lungo la Linea Gustav. Il suo territorio divenne teatro di violenti combattimenti fra gli eserciti tedeschi e alleati, e nel 1944 il paese venne quasi distrutto. Una vera Resistenza.

Piccolo comune montano, occupato dall'esercito tedesco a bloccare l'avanzata alleata, subì rastrellamenti e razzie da parte delle truppe naziste e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio”.

Con questa motivazione fu consegnata l’onorificenza attraverso la medaglia di bronzo al merito civile.

Il borgo, dal 1961, in Estate viene caratterizzato da una vera e propria invasione, un’ondata di zampogne.

A questo strumento dell'antica tradizione popolare è dedicato ogni anno il Festival Internazionale, che richiama musicisti, cultori, artigiani e persone comuni da ogni parte del Paese.

Un festival fatto di concerti, documentari, dibattiti e convegni con i più grandi musicisti contemporanei, cultori ed esperti di zampogne. Tra innovazione e memoria Acquafondata viene invasa da artigiani e costruttori di zampogne, diverse degustazioni di prodotti tipici, tante sorprese musicali e mostre.

Il Festival, fondato nel 1961 dal sindaco Giovanni Fusco con il nome di "Sagra della zampogna”, nel 1986, divenuto internazionale, raggiunse l’apice del successo portando all’interno del borgo più di cinquecento zampognari nazionali e internazionali. Interrotto per alcuni anni, il Festival riprese il pieno regine nel 1999, catalizzando l’attenzione di un alcuni presentatori famosi targati Rai come Michele Cucuzza, Maria Teresa Ruta e Osvaldo Bevilacqua.

Dopo Maranola e Acquafondata il viaggio, attraverso la zampogna, ci porterà a scoprire nuovi territori e nuovi protagonisti tra le terre dei suoni.



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