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Passioni: le tradizioni della liturgia pasquale sui Monti Lepini

I Monti Lepini - Musica Popolare Italiana

Il tempo della Pasqua è, da sempre, un momento di grande importanza per la vita delle comunità con la dolorosa celebrazione religiosa della morte e, subito dopo, la gioiosa celebrazione della resurrezione. Dolore e gioia che si susseguono in un breve spazio di tempo consecutivo. Dolore e gioia che devono essere rappresentate in forma comune, nella scena della comunità. Forse è anche per questo che nelle comunità dei paesi dei Monti Lepini esiste dappertutto una tradizione antica di celebrazione della Pasqua che, per molti suoi aspetti, è giunta intatta fino a noi. Con il progetto  “Passioni” abbiamo voluto tentare di raccogliere ed affiancare le varie tradizioni e provare a far emergere le differenze tra loro e tentare, in qualche modo, di spiegarle.  Le finalità di questo progetto sono state, prevalentemente, quelle di testare se, ed in che modo, un’esperienza così antica, così tanto praticata, così tanto partecipata potesse, oggi, comunicare qualcosa di molto importante, qualcosa di molto significativo, potesse rappresentare un prodotto culturale capace di offrire qualcosa di nuovo. E così abbiamo cercato di sviluppare un nuovo modello  di evento che combinasse tra loro, la rappresentazione della liturgia pasquale affiancate al recupero ed alla valorizzazione di tradizioni abbandonate e dei luoghi più dismessi.  Sì perchè la Settimana Santa nei Lepini è anche un momento in cui si manifesta la cultura e la storia di un territorio fortemente segnato dalla presenza di una dimensione sacralizzata dello spazio, le cui tracce visibili si evidenziano sia a livello di elementi architettonici (monasteri, chiese, santuari, cappelle, edicole) che a livello di pratiche e comportamenti popolari (feste patronali, pellegrinaggi, processioni, sacre rappresentazioni). La grande cerimonialità che caratterizza lo svolgimento di questi rituali ha favorito lo sviluppo sul territorio di una serie di eventi connessi al ciclo festivo della Settimana Santa: dalla ricca produzione di cibi tipici, in particolare i dolci, alla formazione di numerosi gruppi corali e di teatro sacro popolare.

Con il progetto Passioni abbiamo raccolto tutte le iniziative che ogni singola comunità realizza in quel periodo e le abbiamo arricchite dando così vita ad un originale “Festival di canto e teatro sacro popolare” in cui, accanto alle tradizionali manifestazioni tipiche del territorio, trovano posto anche nuovi eventi culturali costruiti appositamente per l’occasione.

Incontro, conoscenza, contaminazione sono stati gli aspetti che hanno caratterizzato questo lavoro. Insieme le diverse tradizioni dei diversi territori. Insieme canto sacro popolare cristiano e canti e ballate della tradizione ebraica, con i canti e le musiche della tradizione ortodossa, con i canti e le musiche di tradizione tzigana.  Insieme gruppi corali specializzati in canti medievali e l’orchestra del Testaccio di Giovanna Marini, con la Quinta aumentata di Ambrogio Sparagna, ed i gruppi di musica popolare del territorio dei Lepini.

E tutti insieme, protagonisti e spettatori, per osservare, per sentire, per emozionarsi e per riflettere.  E questo credo che sia stato il più importante risultato ottenuto dal progetto.

Recuperare il significato più autentico e vero delle tradizioni antiche e renderlo valido per il momento attuale.

La Pasqua momento di grandi emozioni ma, soprattutto, un momento di riflessione comune.

Dott. Fabrizio Di Sauro
Direttore della Compagnia dei Lepini



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