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Seneghe tra poesia e musica

su musica popolare italiana seneghe Continua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca delle terre dei suoni in giro per l’Italia. Questa settimana ci fermiamo a Seneghe, un borgo vicino ad Oristano.

Nel cuore del borgo di Seneghe in Partza de sos ballos, in S'arruga de Putzu arru, in Piazzetta Su Lare e al vecchio frantoio Sa Prenza de Murone da oggi, giovedì 4 settembre e fino a domenica 7 settembre è tempo di poesia e musica. Incontri, reading, musica, letture, cinema, balli, teatri e canti uno dietro l’altro nel segno della tradizione. In primo piano la poesia sarda e le arti al Festival Cabudanne de sos poetas, festival giunto alla decima edizione patrocinato dall’Unesco.

Tanti gli ingredienti presenti. La poesia targata Franco Loi, Antonella Anedda e Pierluigi Cappello. Proiezioni cinematografiche, ospiti: Franco Arminio, poeta paesologo, Marcello Fois accompagnato da Gavino Murgia, musicista tra i più attivi ricercatori tra improvvisazione e musica di confine tradizionale sarda, Marco Munaro, un grande poeta veneto così come Francesco Balsamo, da Catania, poeta e artista versatile. Due gli stranieri: James McKendrick inglese, vissuto quattro anni a Salerno come insegnante di lingua e letteratura all’università e dalla Francia Martin Rueff, poeta, traduttore e filosofo.

Tanto lo spazio dedicato ai giovani. Apriranno il festival i ragazzi di Seneghe che proporranno le liriche di Shakespeare rivisitate attraverso i loro sogni, frutto di un laboratorio teatrale di Roberto Magnani (Teatro delle Albe di Ravenna). Subito dopo sempre i giovani animeranno il Paese con "Prova d’orchestra-concerto di suoni e note".

Racconti, musica e dibattiti. Pino Martini Obinu, musicista di fama internazionale, parlerà delle "Stagioni di un musicista", Anna Cristina Serra, poetessa in lingua sarda incontrerà Antonello Bazzu, altro poeta bilingue ( sassarese e logudorese). Dante Olianas, studioso ed etnomusicologo racconterà le launeddas e delle particolari varietà di canna per fabbricarle e della grande tradizione di questo strumento unico al mondo. Ad accompagnarlo i suonatori Giuseppe Orrù e Stefano Pinna. Ci sarà anche il nuorese Piero Marras, tra i più apprezzati.

Poi spazio ai libri con le Letture della buona notte. La musica incontra la scrittura, la poesia, due passioni forti.

Musica e poesia incontrano i vini sardi attraverso percorsi, degustazioni, momenti, dibattiti e storie.

A chiusura del Festival Sa festa chi s'hant impromittu. Per la prima volta una grande festa concerto, un happening di launeddas, il noto e potente strumento a canne dei pastori riscoperto da centinaia di giovani musicisti animerà tutto il borgo. Molti si esibiranno a Seneghe: il giovane maestro Stefano Pinna, il gruppo Nodas Antigas di San Gavino e alcuni suonatori formatisi nel cagliaritano, guidati da Andrea Loche. Accanto a loro alcuni affiliati dei Tamburinos di Gavoi, guidati da Totore Buttu, che proporrà un altro esempio affascinante di musica per la festa. Non potrà mancare all’appello il canto dei Tenores di Seneghe.

Viva la musica popolare, viva le tradizioni.

 



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