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Musica Popolare Italiana

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Tradizionandu etnofest

Su musica popolare italiana il Tradizionandu etnofestContinua il viaggio di musica popolare italiana alla ricerca delle terre dei suoni. Questa settimana ci fermiamo in provincia di Reggio Calabria, in un piccolo comune: Cittanova, dove dal 16 al 18 agosto 2014 abbiamo seguito il Tradizionandu etnofest, festival giunto alla sua VII edizione.

A 400 metri sopra il livello del mare sorge Cittanova. “All'anfiteatro di monti e di colli che lo circondano da tre parti si spazia nella sottostante pianura che finisce al golfo di Gioia, donde comincia l'azzurra distesa del mar Tirreno”. Questa una delle definizioni più belle donate a Cittanova, paese ricco di storia, tradizione e culture.

Un pò per caso un pò per curiosità siamo rimasti affascinati da questa città, dai suoi angoli, dalle sue alture, dalle sue distese e soprattutto da quest’evento di metà agosto. Il Tradizionandu etnofest, fin dalla sua prima edizione, ha sempre cercato di mettere in primo piano il meglio delle culture mediterranee  attraverso la scoperta delle tradizioni e delle radici popolari.

Dal 2008 tutta l’intera città presenta e organizza, attraverso un associazione, tre giorni di festival che attraversano e incontrano la cultura della tradizione magno greca, calabrese, meridionale e mediterranea. Il passato incontra il presente, si mescola con il presente e cerca di proiettarsi nel futuro senza alcuna forma di nostalgia.

Tradizionandu etnofest è musica, cultura e arte. E’ l’insieme di tanti piccoli eventi che animano Cittanova. Di giorno seminari di lira, tamburello e djambè, di danza popolare calabrese e salentina. Con grande successo vengono proposte escursioni trekking e in mountain bike nello splendido Parco Nazionale d’Aspromonte e anche un concorso di fotografia per i fotoamatori. Di sera lo spazio si apre agli stand di artigianato locale, di prodotti gastronomici, banchi di cucina calabrese dove degustare ottimi piatti e bibite a prezzi popolari e, soprattutto, i concerti che negli anni hanno visto avvicendarsi sul palco di Cittanova artisti come Cavallaro & Papandrea Taranproject, Rione Junno, Peppe Voltarelli, Mbl, Mario Incudine,Karakolofool, Taranquartet, Zona Briganti, Maneka, Marasà, Nour Eddine Fatty, Luigi Lai, Kalascima, Giuliano Gabriele & Jacaranda, Francesco Loccisano, Badara Seck, Etnosound, Phaleg, Fabio Macagnino, Eugenio Bennato, Modena City Ramblers.

Noi siamo riusciti a vedere i tre concerti serali con il gruppo Mujura e Tonino Carotone, la Zuralia Orchestra e Antonio Castrignanò, Lollo Meier rèpond Rares Morarescu quartet e i Taranproject con la collaborazione di Mario Venuti. Tradizionandu etnofest è stato questo e molto altro ancora. Non solo musica, ma anche condivisione di esperienze, attenzione alla legalità, all’ambiente, al tema dei rom attraverso convegni, seminari, petizioni e riqualificazioni. Noi siamo rimasti sorpresi da un seminario dedicato al tema della legalità. Le rivoluzioni si fanno cantando con Paola Raso e gli interventi di Luigi Molina, Presidente ACIPAC, Don Pino De Masi referente di LIBERA e Francesco Cosentino, Sindaco di Cittanova.

Il Festival rappresenta un chiaro punto di riferimento per tutto il turismo calabrese, un grande richiamo che porta ogni anno più di centomila persone ad invadere Cittanova. Tre giorni di concerti, cibo e arte. La cultura e la musica recuperano il meglio dei linguaggi e delle forme della tradizione.

http://youtu.be/r-e5OFKRunk



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