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Musica Popolare Italiana

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Canta la Grande Guerra. Sui Monti Scarpazi

Su musica popolare italiana i canti della Grande GuerraContinuiamo a ricercare sprazzi di tracce sonore targate musica popolare italiana. Questa settimana lo spazio del nostro blog è ancora rivolto al canto, alla canzone e alla tradizione. Andiamo Sui Monti Scarpazi.

Ogni territorio ha la sua musica e noi priviamo a visitare queste terre e a rintracciare l’espressione, l’umanità e la tragicità attraverso cui si riconoscono e si formano gli abitanti di un popolo.

I canti popolari interpretano tutti i sentimenti e tutte le aspirazioni dell’uomo.

Oggi non prendiamo in esame un canto strettamente legato alla tradizione alpina, anche se appartiene ugualmente al repertorio dei cori che cantano le storie della Grande Guerra.

Sui Monti Scarpazi (storpiatura di Carpazi) è un canto, un testo, una poesia che narra di alcuni giovani trentini arruolati nel 1917 dall’esercito austriaco. Il loro scopo? Combattere sul fronte russo, in difesa dell’Impero asburgico. Alcuni giovani classe 1899 partirono per queste terre remote, pochissimi fecero ritorno.

In Romania nel 1917 fra i giovanissimi trentini della classe 1899 nacque questo triste canto, riportato oggi in primissimo piano da molti cori di musica popolare e da grandi interpreti catautorali. La canzone è presente ne Il testamento del capitano Massimo Bubola.

Quando fui sui monti "Scarpazi"

"Miserere" sentivo cantar.

T’ho cercato fra il vento e i crepazi

Ma una croce soltanto ho trovà.

 

O mio sposo eri andato soldato

per difendere l’imperator,

ma la morte quassù hai trovato

e mai più non potrai ritornar.

 

Maledetta la sia questa guerra

Che m'ha dato sì tanto dolore.

Il tuo sangue hai donato alla terra,

hai distrutto la tua gioventù.

 

Io vorrei scavarmi una fossa,

seppelirmi vorrei da me

per poter collocar le mie ossa

solo un palmo distante da te.

http://youtu.be/McPBKhhz4dI



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