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La band salentina Fabbrica Folk e il nuovo brano

La band salentina Fabbrica Folk e il nuovo brano

 

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Ritornano sulla scena i Fabbrica Folk e lo fanno con un brano intenso e ispiratissimo dal titolo Inshallah (“Se Dio vuole” in lingua araba ndr). Un singolo che anticipa il lavoro discografico previsto in Estate e che segna una svolta significativa nelle sonorità della Band salentina, impegnata, prima di adesso, più nella rielaborazione originale del repertorio popolare tradizionale che nella scrittura inedita.

 

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Ospite d’eccezione la talentuosa cantante franco-senegalese Afrikamina Diouf . Con il testo e la musica scritti da Davide Marangio e gli arrangiamenti curati dal Maestro Alessandro Rubichi. Un condensato di World Music dal respiro internazionale con una tematica delicata e attualissima. La questione migratoria, i popoli che fuggono dalla fame e dalle guerre civili dei loro paesi sfidando, sui barconi, un Mediterraneo che dovrebbe rappresentare il luogo di protezione, di rifugio e di incontro e che al contrario diventa una tomba.

Dall’altra parte della sponda fanno eco le voci del pensiero occidentale, quello sazio, del cittadino e della politica sovranista che vuole chiudere qualsiasi possibilità e qualunque porta a chi sta scappando, proprio come recitano i versi iniziali “Chiuti la porta, nisciunu ha trasire, pronti cu lu fucile. Tirande l’àncora te lu fundale, rripate allu puntile. Fino ad arrivare all’inciso “Inshallah ecoute-moi,personne veut vivre dans la misere” che tradotto dal francese significa “Nessuno vuole vivere nella miseria”. Perché se è vero come è vero che nessun essere umano abitante di questo Pianeta sceglie il luogo in cui nascere è anche vero che ciascun cittadino ha il sacrosanto diritto a non morire di stenti nel posto sbagliato. Fuggire dunque diventa l’unica strada, anche se questa, il più delle volte, non è fatta di terra e sassi ma di onde alte ed impetuose.





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