Passione di Ostuni, la concertazione è di Mario Incudine
È una rivisitazione della passione di Cristo fatta di contrasti, fusione di stili e tempi, di lingue e dialetti, quella andata in scena a Ostuni. La regia del giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, insieme alla concertazione di Mario Incudine, aveva acceso alla vigilia curiosità e aspettative. E il risultato è da ricordare. Passione ha trasformato la città bianca in un'opera-paese, perché è l'intera Ostuni a essere stata coinvolta come set naturale assolutamente eccezionale. Il corpo bandistico di Ceglie Messapica ha radunato la folla in piazza della Libertà per il processo a Gesù, con il palazzo comunale a fare da sfondo. La musica dai balconi e dalle finestre segnava le varie fasi, con il canto siciliano "Lu venniri matina", "Malarazza" di Domenico Modugno, valzer e cori hanno portato alle due processioni della Vergine vestita a lutto e del Cristo, fino alla cinta muraria della città diventata il Calvario, il luogo della crocifissione. Qui il finale, con un enorme velo nero su tutta la scena, come un enorme sudario. Sono state 300 le persone in azione, tra confraternite, gruppi folk, cori dei bambini, musicisti, attori non professionisti e figuranti. Un'importante e suggestiva produzione, organizzata e fortemente voluta dall'associazione Terra.
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