Prestigioso riconoscimento per il Festival Popolare italiano del Baobab di Roma: Stefano Saletti, direttore artistico della rassegna, verrà premiato per "il format originale e la valorizzazione di nuovi artisti, nuovi generi e stili musicali e di tutto il movimento musicale".
La premiazione avverrà a Faenza, sabato 3 ottobre al MEI 2015, la kermesse della musica indipendente ed emergente più importante in Italia. Svoltosi al Centro Culturale Baobab di Roma da febbraio a maggio 2015, un luogo che nasce come centro di accoglienza per migranti e rifugiati, il Festival totalmente autoprodotto ha ottenuto un grande consenso di pubblico e ha permesso l’incontro e l’incrocio tra diverse musiche, etnie e culture, come è nel Dna del Baobab, oggi crocevia di uomini in viaggio verso una nuova speranza, portando a Roma un appuntamento stabile con la migliore tradizione popolare delle nostre terre.
“Sono stati quattro mesi di musica popolare italiana dedicati a Canti e corde, mantici e ottoni – spiega Saletti - che hanno dimostrato che si può fare accoglienza e integrazione proprio in nome della musica e della cultura. Si è creato uno spazio per la musica popolare che prima non esisteva, ed è emblematico che sia stato fatto in un centro di accoglienza. Appena saranno superati i problemi che sta vivendo il Baobab metteremo in piedi una seconda edizione ancora più ricca di proposte”.
"Adesso il Baobab sta vivendo un momento di difficoltà - spiega Daniel Zagghay responsabile del Centro - perché da maggio stiamo facendo fronte con tutte le nostre forze e il grande aiuto dei volontari e dei cittadini romani, all’emergenza dei rifugiati. Ma anche grazie al Festival e ai tanti musicisti che sono passati di qui la città si è stretta attorno a noi dandoci sostegno e permettendoci di superare i momenti più critici".
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