Continuando a percorrere il viaggio nella Musica Popolare Italiana, ci siamo soffermati a riflettere sulle radici della musica nelle tradizioni locali e sull’ importanza delle stesse in riferimento alla storia, alle abitudini, agli usi ed ai costumi di ciascuno di noi.
La musica percorrere la nostra vita, fin dall’infanzia ne è un elemento trasversale e questo è ancora più forte quando ci soffermiamo ad ascoltare i canti di un tempo, inestimabile patrimonio intangibile di ciascun popolo.
Ci piace, partendo da queste riflessioni, proporvi una similitudine quella esistente tra la Musica e gli alberi centenari così come proposta da Francesca Breschi:
L'albero centenario affonda le sue radici nel terreno, profonde e larghe. Il suo tronco è solido, robusto e nodoso. Sostiene la chioma ampia, protesa verso l'infinito. Come l'albero è il canto che sorge dalla terra e si protende verso il cielo. Esso si snoda nel corso dei secoli tra i solchi tracciati dal lavoro quotidiano, dal tepore di una madre che culla il proprio figlio, dalla penombra della chiesa che trattiene le preghiere più intime e segrete, dalle pietre bollentii della miniera di zolfo, sorge dal riso della ragazza al ballo del paese, dal singhiozzo misurato e terribile della prefica, dalla spavalderia dei giovani portatori della statua del santo...
Il cd "il Canto segreto degli Alberi" premiato dall'Academie Charles Cros come "Création Misiques di Monde 2013" premio ritirato a Marsiglia al Babel Med nel 2013, è solo una delle ultime fatiche di Francesca Breschi, artista dalla formazione musicale classica che a partire dalla fine degli anni ’70, si dedica a repertori di musica tradizionale italiana, con La Puddica prima e poi come socia della Coop Teatrale Pupi & Fresedde, per poi approfondire questa passione con Giovanna Marini, con cui dagli anni '90 collabora attraverso un’approfondita attività di ricerca e valorizzazione della musica popolare.
“Il progetto è incentrato sulla voce che percorre un repertorio antico, non databile: si scava in profondità nel canto di tradizione orale dell'Italia più nascosta nella quale troviamo brani di una contemporaneità sorprendente nei quali ci si immerge alla ricerca di quel miracolo che solo l'unione profonda fra estetica ed etica sa donarci. La voce fa da tramite attraverso i secoli e racconta storie di uomini che dal mondo antico e quello rurale dialogano attraversando epoche diverse e intrecciano le proprie radici per costruire case centenarie...”
Francesca Breschi è molto di più, è un’artista molto legata al suo lavoro, le sue esperienze professionali fanno di lei un esempio ammirabile di professionalità e completezza artistica, le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella leggera passando per il mondo della musica popolare.
È la voce di molte colonne sonore al teatro così come al cinema, musicista di formazione classica , cantante, attrice, compositrice e didatta è da sempre legata al teatro (socia della Coop. Pupi & Fresedde dal 1981 al 1986) e a mondi paralleli come la video-arte, le arti plastiche , la poesia, la canzone d’autore. la musica elettronica, la musica medievale e antica, collaborando dal 1978 con numerosi artisti tra i quali spiccano Nicola Piovani(musicista); Elio De Capitani (regista e attore del Teatro dell’Elfo di Milano); Antoni Muntadas, Raúl Rodriguez e José Antonio Hergueta (video-artisti); Francesco de Gregori (cantautore),Serena Nono (pittrice), Giancarlo Cobelli (regista), Roberto Roversi (poeta); Patrice Kerbrat; Giulio Bosetti, Hans Günther Heyme, Franz Marijnen (registi teatrali); David Riondino(performer), Emilio Isgrò (autore di arti visive e drammaturgo) , l’Ensemble Micrologus, Ensemble Lucidarium (musica medievale), Mario Brunello (violoncellista) e Marco Paolini (attore e autore)
Tra i vari spettacoli, da ricordare “I Tigi – Canto per Ustica” con Marco Paolini; le “Albe” del Festival “I Suoni delle Dolomiti”, sempre con Marco Paolini e Mario Brunello, insieme a Giovanni Sollima e Paolo Fresu; dal 1990 in poi tutte le cantate col Quartetto Vocale di Giovanna Marini; partecipazioni alla tournée “Il Fischio del Vapore” con Francesco De Gregori. e varie produzioni del Teatro dell’Elfo di Milano.
Negli ultimi anni, pur continuando l’attività all’interno del Quartetto Vocale di Giovanna Marini, si dedica ai propri progetti:
“Combat/ Il Combattimento di Tancredi e Clorinda” (progetto speciale per Stazione Leopolda/Fabbrica Europa 2004);
“Nomadía: tra monti d’oriente e occidente”, per voce, violino e violoncello, progetto per il Festival “I Suoni delle Dolomiti”;
“Anghelos, Cap. I, L’Angelo senza Fortuna”, per voce ed elettronica, produzione del Festival Internazionale MilanoOltre presso il Teatro dell’Elfo di Milano,
“Cundu Luna Vini” (nuova produzione) con I Violini di Santa Vittoria e con Riccardo Tesi come ospite;
“ Intrecci”, con l’Archaea Strings Ensemble, progetto per voce e quintetto d’archi su repertori tradizionali e di nuova scrittura;
“Il Canto delle Donne. Viaggio nella parola musicale femminile dal Medioevo a Patty Smith” con i musicisti Andrea Felli e Alessandro Magnalasche.
“Il Canto segreto degli alberi. Preci e lamenti”, programma a voce sola.
Svolge un’ intensa attività didattica in Italia e all’estero sia di tecnica vocale che sui repertori di canto di tradizione orale italiana.
Dal 1995 collabora assiduamente con il Teatro dell’Elfo di Milano sia in scena che per la didattica.
Senza dimenticare le collaborazioni più recenti con Marco Paolini e Mario Brunello in “Verdi, narrar cantando” con l’idea di scoprire Verdi non solo dal punto di vista del musicista, ma da quello dell’uomo di teatro, per rivelarne la personalità e l’influenza sulla cultura italiana.
In fine non possiamo tralasciare i concerti dell’estate 2014 con Viniciao Capossela.
http://youtu.be/0KJ_JLBabmE
Tag: francesca breschi Giovanna Marini il caanto segreto degli alberi musica popolare italiana verdi
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L’Italia in lungo e in largo – Il viaggio di Giovanna Marini tra emozioni e sorprese



