Roccu 'u Jancu' pastore e poeta dialettale
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Roccu Pulitanò, Casignana 1866- Caraffa 1955, fu pastore e poeta dialettale di vaglia che nulla pubblicò in vita e molto lasciò nella memoria dei suoi compaesani. Detto “u Jancu” (il bianco) per il colore chiaro della sua pelle, poeta contadino analfabeta, riuscì a imprimere nella sua mente versi di notevole bellezza. Aveva una voce magnifica e cantava lui stesso le sue canzoni, accompagnato dal suono delle ciaramelle.
Gli argomenti della sua poesia sono quelli della tradizione popolare, l’amore vario e contrastante per la bella, lo sdegno per il rivale, la gelosia, il lamento. Egli era dell’idea che ogni canto non doveva essere più lungo di due “piedi” per complessivi otto versi. Pare che fosse sconveniente superare tale misura, quasi che si mancasse di rispetto verso chi stava ad ascoltarlo
Una buona silloge delle «canzuni» di Roccu venne pubblicata a Bovalino da Domenico Antonio Sgrò nel 1974 con il titolo Risbigghiati figghiola e vvi cu canta.

Era un pastore che durante il giorno dimorava “in una capanna ricavata nella pietra della montagna”, assistito dal dono divino di comporre versi in endecasillabo di rara bellezza.
La colonna sonora “Amuri amuri” del film “L’amante di Gramigna” (del regista Carlo Lizzani), interpretato nel 1969 da Gian Maria Volontè e Stefania Sandrelli, include rime di Roccu “u Jancu”.
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